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Inside your studio: Stefano Lunardi

By 10 Marzo 2014 No Comments

Tra le tante novità di Celebra ci sono anche le numerose rubriche che vi faremo scoprire un po’ alla volta. Quella che amiamo di più per il momento è proprio questa: inside your studio.

Perchè?

Perché ci permette di dialogare con i nostri clienti più rappresentativi, con quelle realtà aziendali che hanno saputo creare un luogo “magico” in cui veicolare la loro professionalità.

La bella opportunità che cogliamo con questa rubrica è di dare voce ad un mondo in evoluzione, in cambiamento. Per passare attraverso questa tempesta culturale, economica e mondiale dobbiamo unirci, unire le peculiarità e camminare insieme attraverso il cambiamento!

Oggi vi presentiamo Stefano Lunardi, un fotografo di Cervignano del Friuli, attivo in molti workshop e progetti di sensibilizzazione. A tal proposito ve ne linkiamo due (dei mille che porta avanti):

Sei Già Bellissima: un progetto di percorsi fotografici e di coaching alla ricerca dell’autostima femminile.
A touch of Glamour: un master di fotografia glamour con Gabriele Rigon

Stefano Lunardi

In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale?

A dire il vero non credo che sia uno studio “speciale” se non per me….è uno studio di 60 mq con vetrina in centro paese…non è un negozio classico, infatti ricevo su appuntamento, non adoro il via vai di persone quotidiano, non sono e non voglio strutturarmi per quel tipo di business. Sono sempre stato abituato a cercarmi i clienti in base alle mie esigenze e non il contrario! Quando lavoravo da casa perchè facevo il fotoreporter ero io che andavo in giro per redazioni ed editori a propormi..o mi chiamavano loro al telefono per andare a discutere di un progetto ma sempre grazie al mio “marketing”iniziale. Poi, smessi i panni del viaggiatore, e aperto uno studio di fotografia industriale e pubblicitaria, non è cambiato molto..azioni di marketing mirato e tantissimi appuntamenti presso i clienti. Anche adesso quindi, anche se mi rivolgo per lo piu ai privati, sono io che guido la mia clientela, la cerco tramite marketing mirato, relazioni, progetti, social e loro vengono da me ma su appuntamento perchè se no addio concentrazione e lavoro a medio lungo termine!! Non nego però che mi piacerebbe una sala posa piu grande e piu comoda!

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Da quanto tempo sei lì?

Da due anni e mezzo, ora sto ragionando però se sia necessario un cambiamento, un nuovo posto; se rimanere co vetrina sulla piazza principale, se andare in appartamento, se cambiare paese!

Cosa ti distingue dalla concorrenza?

Ho vari livelli di concorrenza perchè mi occupo di più settori e in più modi: 1) concorrenza di prossimità, quindi altri fotografi della mia zona, con o senza negozi – e qui è facile perchè la mentalità è generalmente ancorata al passato e la maggior parte dei fotografi sono statici e continuano a fotografare nello stesso modo di sempre, lo scontro praticamente non c’è perchè io sono in grado di offrire cose di livello troppo al di sopra delle loro capacità, abbiamo target completamente diversi 2) concorrenza regionale e zonale – qui il gioco è piu duro perchè mi ritrovo con più fotografi intraprendenti e bravi con stesso target di clientela e quindi diventa piu una battaglia sul fronte visibilità e di capacità di relazionarsi con il cliente; una battaglia di idee e creatività 3) a livello internazionale sempre di idee ma anche di stile ben preciso e riconoscibile e di visibilità on line. Credo anche nella formazione continua e nelle qualifiche, come premi o certificazioni. Ad esempio mi sono iscritto alle selezioni per Qualified European Photographer, ottenendone la qualifica, una specie di iso 9000, una certificazione data a livello europeo che attesta le capacità, tecniche e artistiche, dei fotografi professionisti che la ricevono. L’autenticità e la serietà della qualifica rilasciata è data dal fatto che viene conferita da una giuria di fotografi che fanno parte della FEP l’associazione internazionale delle associazioni nazionali europee, di cui l’Italia fa parte tramite CNA e Confartigianato, due associazioni di rinomata tradizione e affidabilità. Oltre la QEP esiste anche la MASTER QEP, massima qualifica nel settore, di cui solo 5 fotograi italiani possono fregiarsi. In Friuli Venezia Giulia invece solo tre fotografi hanno la QEP. Quale vantaggio per i clienti? Apparentemente nessuno, se non la sicurezza di affidarsi ad un fornitore affidabile e riconosciuto a livello internazionale, che sicuramente ha una esperienza pluriennale con alle spalle un percorso lavorativo quantomeno esperto. Per il resto valgono le regole di mercato.

Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?

Per quanto mi riguarda non seguo il valore del momento degli sposi (sarebbe un rincorrere continuamente, adeguarsi a situazioni che magari non si condividono e quindi difficili da offrire) ma al contrario rimango fedele ai miei valori e alle mie convinzioni e quelli voglio trasmettere ai miei clienti: quando a qualcuno risuonano gli stessi valori allora si realizza e concretizza il rapporto fotografo/cliente

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In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?

Come mi sono aiutato? Aggiornamenti di marketing, tecnici, cercando sinergie dentro di me e all’esterno, con partner professionali e aziendali, per produrre o promuovere attraverso progetti comuni. Inoltre le capacià acquisite facendo il fotoreporter o il fotografo industriale mi vengono bene anche applicandole ai settori di cui mi occupo prevalentemente ora oppure per trovare dei lavori occasionali di quel genere; in campo tecnico ad esempio fin dal 2010 ho iniziato a fare video con reflex e quello è stato un gran bel vantaggio per integrare i servizi!!

Utilizzi i social network? Cosa ne pensi?

Penso che stiamo esagerando in tanti campi, compreso l’uso insano dei social ma li uso certamente, sono ormai un dato di fatto a cui non ci si puo sottrarre. Anche se è difficile trovare reali capacità nel settore mentre i giovani fotografi di oggi li masticano con grande facilità come noi una volta polaroid e banco ottico!

Stefano Lunardi

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Hai suggerimenti per aprire uno studio?

Dipende da tanti fattori ormai, economici e di specializzazione. Se una volta eri obbligato ad avere il negozio per farti trovare dai clienti e le coppie di sposi, oggi si può anche lavorare da casa esclusivamente on line, al massimo partecipando a qualche fiera. Io personalmente, anche se ho lavorato da casa per lunghi anni e ne apprezzi le comodità, preferisco tuttavia avere un luogo di lavoro separato, una sala di posa perchè realizzo tanti ritratti e sarebbe difficile portarli a casa o andare sempre a casa dei clienti; mi piace inoltre lavorare con collaboratori e delegare occupazioni per potermi concentrare sul fare fotografie: ripeto ho tanti settori di cui mi occupo, non solo matrimoni quindi piu difficile lavorare soli e a casa.

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