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Per noi Inside your studio (QUI ti raccontiamo cos’è) è sinonimo di condivisione, è come chiacchiere direttamente con ognuno di voi in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensando insieme a questo complicato quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi per cercare, sempre insieme, una soluzione.

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con Inside Your Studio: ringraziamo Vittorio Lioce che ci ha permesso di curiosare nel suo mondo.

Ecco cosa ci han raccontato Vittorio!

Quando hai iniziato a scattare? Come è nata la tua passione?

È successo alle scuole medie: eravamo in gita con il professore di artistica che era un fotoamatore e per caso durante la gita a Pompei ho scattato delle fotografie; il prof, poi, ci invitò a casa sua per fare lo sviluppo e la stampa degli scatti e ne rimasi del tutto affascinato.

Dopo le medie, grazie ad un amico fotografo di mio fratello, mi sono divertito a curiosare, nel tempo sono diventato apprendista nel suo studio e da lì ho iniziato la mia carriera vera e propria. 

Qual è il genere fotografico che preferisci?

Sono rimasto affascinato dalla fotografia di matrimonio perchè amo viaggiare e conoscere e soprattutto non so stare fermo troppo tempo seduto alla scrivania; la mia idea è viaggiare e uscire: ho coniugato la passione per la fotografia e l’esigenza a non stare mai fermo e ho trovato ciò che cercavo: conoscere sempre posti nuovi.


Ci racconti del tuo studio fotografico?

Avevo 20 anni e avevo capito che non potevo lavorare con un datore di lavoro a causa dei modi di pensare diversi; a 20 anni ho capito anche che la fotografia è arte e non potevo esprimerla nel modo in cui la esprimeva lui (aveva un’ideologia più commerciale) così ho aperto il mio primo studio in Puglia che poi negli anni ho ingrandito concentrandomi sulla sala pose. Da un po’ di anni mi dedico anche al genere new born, che è la mia nuova passione fotografica. Ho fatto una metamorfosi perché son già 46 anni che svolgo questa attività e il mio studio l’ho aperto negli anni 80, credo in una costante evoluzione.

Di quale formato di album hai più richiesta da parte dei clienti?

Spesso il cliente si affida a me, mi ascolta e mi lascia spazio per essere libero di esprimermi.

Io spesso mi esprimo con formati come il 24×36 e il 27×40 orizzontale o comunque il formato che sfrutti al meglio i file che ho creato.

Proponi tutte le linee degli album di Celebra o fai una selezione specifica di alcuni prodotti da suggerire ai tuoi clienti?

Ho scoperto Celebra solo da pochi mesi ma è stata una piacevole scoperta. Ho iniziato con alcuni libri 24×36 come ad esempio Eko, ma mi serve ancora tempo per scoprire i prodotti.

https://www.celebra.it/news/eko-e-il-futuro/


Grazie Vittorio, grazie per averci permesso di entrare nel tuo studio e grazie per averci raccontato del tuo lavoro.

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A presto,
Team Celebra Album 

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