Ciò che ci mancava di più della nostra rubrica Inside your studio (QUI ti raccontiamo cos’è Inside your studio)? Per noi Inside your studio è sinonimo di condivisione e ci è mancato molto dialogare con voi in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme a questo complicato quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi per cercare, sempre insieme, una soluzione.

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Oggi, con noi, a riaprire le porte di questa rubrica c’è Monica Sica, fotografa matrimonialista di Torino.

Monica Sica – www.artfotoweb.com

Ecco cosa ha risposto Monica alle nostre curiosità!

Quando hai iniziato a scattare? Come è nata la tua passione?

Credo che si debba tornare indietro agli inizi degli anni ’90, più precisamente tra il ‘93/’94: la mia passione verso la fotografia è nata, come dire, per caso! Proprio in quegli anni facevo l’animatrice in alcuni villaggi turistici e ho affiancato per un periodo il fotografo della nave da crociera per cui lavoravo: grazie a questa esperienza, oltre ad essermi appassionata di fotografia, ho capito che quello che mi piace fare sono le foto di famiglia, e, proprio per questo motivo, nel 1996 nasce ArtFoto, lo studio fotografico di cui sono titolare insieme ad un team di fotografi e videomaker che hanno scelto il reportage di nozze come lavoro e passione.

Qual è il genere fotografico che preferisci?

Mi definisco una fotografa matrimonialista, così come tutto il team di fotografi e videomaker con cui collaboro e condivido la mia visione della fotografia ogni giorno ed è ovvio che il genere fotografico che preferisco è il reportage di matrimonio.
L’obiettivo principale del reportage di matrimonio è quello di raccontare una storia e tutte le emozioni racchiuse in quell’evento; ciò che più mi affascina è incontrare persone sempre diverse: la bellezza della fotografia sta proprio nel fatto che è capace di plasmarsi addosso ad ognuno dei clienti, raccontando le loro storie sempre in maniera differente.

Ci racconti del tuo studio fotografico?

Il mio studio fotografico, ArtFoto è nato nel ‘96: inizialmente era ‘solo’ un piccolo studio di 40 mq ma con il tempo, la mia caparbietà, l’impegno di tutti i giorni e la passione verso questo lavoro è cresciuto fino ad arrivare ad essere ció che è oggi, uno studio fotografico in cui un team di fotografi e operatori video condividono la stessa passione, quella per la fotografia di matrimonio.

Ho iniziato a scattare su pellicola e ho avuto la fortuna di vivere a pieno il passaggio da analogico a digitale: la mia formazione e questo passaggio – da analogico a digitale intendo – mi ha permesso di affrontare ogni cambiamento in maniera elastica, danzando sull’avvento del digitale e sopravvivendo anche in un momento storico come questo.

L’esperienza è fondamentale nella crescita di uno studio per dare
il meglio ai nostri clienti: è importante studiare ed aggiornarsi ma è anche altrettanto importante sapersi rinnovare; è importante anche sapersi ‘digitalizzare’ attraverso un sito internet moderno, facilmente navigabile, chiaro e dedicato a ciò che facciamo. Ho fortemente voluto collaborare con persone giovani, per me è importante poter dialogare con loro e ascoltare le loro opinioni: il segreto è cavalcare l’onda, vivere con coraggio i
cambiamenti, non smettere di studiare ed essere umili.

Di quale formato di album hai più richiesta da parte dei tuoi clienti?

Io cerco di spingere molto sulla stampa: il compito di noi fotografi è proprio quello di fermare il tempo e far rivivere ai nostri clienti le stesse emozioni che hanno provato quel giorno ogni volta che sfoglieranno l’album del loro matrimonio; ho scelto Celebra per avere una varietà di prodotti da proporre ai miei clienti, che di solito prediligono il formato 24×36 perché è il formato classico per eccellenza.

Proponi tutte le linee degli album di Celebra o fai una selezione specifica di alcuni prodotti da suggerire ai tuoi clienti?

Di solito prediligo il fotolibro: propongo meno spesso i prodotti della linea Iro o Karà ma album più semplici, raccontando la storia dei miei clienti in modo più naturale e meno sofisticato, anche perché – e proprio perchè – la mia clientela è amante del bello e della semplicità.

Grazie Monica, grazie per averci permesso di entrare nel tuo studio e grazie per averci raccontato del tuo lavoro e della tua passione.

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Ricordatevi #sognacreastampa, scegliete di far parte del mondo Celebra, scegliete #iosonocelebra!

A presto,
Team Celebra Album 

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