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Inside your Studio: Tommaso Guermandi

24.11.2016

La rubrica di Celebra Album Libro che racconta il vostro Studio.

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi. Celebra

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :) Celebra

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Oggi con noi, Contrasti Fotostudio.

Buona lettura!  Celebra

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Tommaso, fotografo, da sempre. In realtà la storia è leggermente più complessa; che fotografo da sempre però è vero, sin da bambino, da quando nei viaggi con i miei genitori avevo sempre a disposizione una macchinetta a rullino con la quale divertirmi. Poi con gli anni la fotografia si è un po’ persa.. ed è ritornata a bussare prepotentemente alla mia porta durante gli anni di Università, tanto da “costringermi” dopo la laurea a seguirla senza scampo. 

Dove lavori?

Lavoro nel mio piccolo studio fotografico, che è anche un po’ negozio, a Forlì, da più di 5 anni. In quella Forlì satura di fotografi, ma le sfide mi sono sempre piaciute, e a quanto pare per ora mi sta andando anche abbastanza bene.

Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ricerca costante di nuove idee ed ispirazioni per proporre servizi e prodotti originali e di qualità. Questo approccio creativo, attivo e sempre in movimento, si concretizza spesso anche nell’organizzazione e partecipazione di eventi dedicati al settore “Wedding & Family”, fiere e collaborazioni con altre attività del settore.

 Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Per fortuna che ci sono i social network!!! E’ sicuramente il mezzo più efficace ora, assieme al classico passaparola. Mi diverto molto ad usarli, facebook (https://www.facebook.com/contrastifotostudio/) e instagram (https://www.instagram.com/contrastifotostudioforli/) su tutti, quotidianamente. Riesco ad arrivare in maniera immediata al mio target di riferimento, le persone vedono le foto, le condividono, si taggano, e si crea un’incredibile rete di contatti. Anche per quanto riguarda la parte negozio forse questo è l’aspetto che più ci distingue dalla concorrenza; siamo sempre presenti, con novità e promozioni, e la gente ci segue probabilmente anche per questo motivo.

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Vorrei cercare di distaccarmi dall’idea ormai comune che una fotografia debba essere stampata solo se aderente ai moderni canoni di bellezza: a fuoco, non mossa, carica di luce e di colore e che immortali l’attimo perfetto. Questo per ritornare ad un’idea più lontana nel passato di fotografia come testimonianza e ricordo. I nostri genitori, i nostri nonni stampavano e mettevano negli album tutte gli scatti del rullino delle vacanze, nonostante alcune di questi fossero fuori fuoco o poco significativi.. questi però sono andati a formare i nostri ricordi e ne fanno parte tutt’ora, per testimoniarci che la stampa non dev’essere necessariamente sempre un esercizio di stile, ma uno sguardo sul passato per il futuro.

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