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Inside your Studio: Roberto Pedi

24.05.2017

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, una figura storica, uno dei nostri primi docenti alla Celebra Academy a cui non potevamo non porre le nuove domande dell’intervista: Roberto Pedi.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Mi chiamo Roberto ( 50 anni portati benino mi dicono…) sono un fotografo di Udine. Sono principalmente un fotografo di matrimoni o wedding photographer come va molto di moda dire adesso. Sono un fotografo inconvenzionale nel senso stretto della definizione. Nel senso che i fotografi convenzionali di solito hanno studi di famiglia o sono gli eredi di generazioni di fotografi.

Invece io mi sono occupato di altro fino ai 40 e poi mi sono trovato catapultato in questo mondo quasi mio malgrado. Ma è stato amore a prima vista. Il mondo dei matrimoni e della fotografia di matrimonio mi piace molto. E al mondo dei matrimoni pare che il mio modo di interpretare l’evento piaccia. Quindi direi che si può parlare di matrimonio perfetto….

Da 10 anni mi occupo assieme al mio staff di seguire matrimoni in tutto il territorio del triveneto con qualche fuga occasionale anche in destinazioni più lontane.

Dove?

Il mio studio si trova nella zona della fiera di Udine. In particolare è l’attico di una palazzina dell’antico cotonificio che poi è diventato sede della fiera di Udine. Un open space dove convivono angoli di esposizione, l’angolo ufficio, lo studio di ritratto vero e proprio e ovviamente l’angolo bar…..

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Il discorso è molto complesso e spesso andrebbe sviluppato riconducendolo a ogni singolo professionista che lavora sul proprio brand. Nel mio caso ho sempre puntato sulla mia facilità ad avere relazioni con le persone. Ho sempre puntato sul fatto di essere una persona che gli sposi volessero avere al proprio matrimonio. L’aspetto tecnico delle mie foto e dei miei servizi è sempre stato una conseguenza di questo comportamento. Mi piace conoscere e frequentare le persone che fotograferò molto tempo prima dell’evento; scoprire le loro passioni e le loro abitudini. Questo rapporto che si consolida porta ad avere un canale privilegiato il giorno del matrimonio e il servizio quasi sempre beneficia di questa condizione.

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 Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

Avendo cominciato a fare il fotografo da 10 anni tecnicamente potrei definirmi un “nativo digitale”. Quindi si, utilizzo in modo massicio i social network.Instagram e soprattutto Facebook. Facebook posso dire sia diventato il canale principale della mia attività per il “reclutamento”. I contatti che ho e la mia presenza costante facilitano molto la cominicazione con i potenziali sposi interessati ai miei servizi. Ho diviso la mia attività in una pagina personale (dove la mia vita privata diventa disponibile agli utenti per essere curiosata e analizzata) e una fan page nella quale c’è spazio esclusivamente per il mondo del matrimonio: le mie foto, le mie iniziative, gli articoli che mi riguardano e tutto il resto

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Devo dire che il mio rapporto con la stampa si riduce alla realizzazione degli album. Non avendo un negozio non stampo al pubblico per cui, non prendetemi per uno snob, ma sono abbastanza disinteressato alla questione della stampa, della qualità della stampa e di tutto quello che la riguarda. Ultimamente però, vista la mia recente esperienza in Lapponia come fotografo di viaggio devo dire che ho scoperto un nuovo rapporto con la stampa…Vi terrò aggiornati 🙂

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