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Inside your Studio: Paolo Lanzi Photographer

23.04.2017

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Studio Lanzi Wedding Photography

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Sono Paolo Lanzi, fotografo ottimista, che vuole credere ancora nell’importanza della fotografia di matrimonio.

Faccio parte dell’ANFM l’associazione fotografi matrimonialisti, un po’ il punto di riferimento per tutti i fotografi professionisti nel settore wedding, una garanzia per tutti gli sposi, sinonimo di trasparenza e professionalità che cerco di trasmettere a tutte le coppie, etero e gay, che passano dal mio piccolo studio.

Professionalmente mi occupo di fotografia di matrimonio dal 2008, quando, contro tutto e tutti decisi di aprire un mio studio e dopo quasi 10 anni mi sento di dire che tutto sommato avevo ragione!

Dove?

Il mio studio si trova a Viterbo, è un po’ il mio rifugio, il mio nascondiglio segreto dove nascono e crescono le mie idee. E’ il punto di partenza dei miei progetti, dove tutto è nato e dove tutto sta crescendo negli anni…lavoro ovunque mi venga richiesto, sia in Italia che all’estero.

Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ho sempre puntato sulla professionalità dalla a alla z, non lascio mai nulla al caso e oltre alla preparazione tecnico fotografica, (c’è sempre da imparare) per me è molto importante il rapporto con le persone. Ottenere la fiducia per lasciare spazio alla creatività in un giorno così importante come il matrimonio, non è cosa facile e quando vedo negli occhi degli coppie la soddisfazione, la gioia e la commozione per il lavoro svolto, vuol dire che la mia missione è compiuta.

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Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

In un mondo ormai fondato sui social, l’importanza di mettere in “vetrina” i propri lavori è per me molto importante. Ho sempre creduto nella rete, a partire dal sito web fino ad arrivare ai social network.

Utilizzo principalmente facebook e instagram, con i profili professionali e pagine dedicate al matrimonio. Molte coppie ormai hanno il primo approccio alla ricerca del fotografo attraverso i social, che se sfruttati al meglio, curandone personalmente i contenuti come faccio io, possono essere sicuramente un trampolino di lancio molto importante.

Il primo approccio delle coppie ad uno stile fotografico, avviene sempre più spesso attraverso i social, che poi sarà valutato a seconda dei gusti personali, e questo ritengo sia un bene, non avrebbe senso chiamarmi se in primis non piacciono le mie foto.

 

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Stampare tutto o quasi. Per quello che mi riguarda, ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare con la fotografia quando ancora si utilizzavano macchine analogiche, la vecchia e bella pellicola per capirci, e fino ad allora o stampavi o stampavi non c’erano altre alternative.

Oggi già aver salvato le foto sul proprio computer ci sembra di aver fatto molto, ma poi quando capita che un hard disk si rompa o che si perda il telefono, ci si ricorda che forse sarebbe il caso di stampare più o foto e magari farne qualcuno in meno. Stampare non tanto per noi, quanto per chi verrà dopo.

 

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