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LE ULTIME NOVITà E CURIOSITà DAL MONDO DEL WEDDING E NON SOLO

Inside your Studio: Valentina Cavallini Photography

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio da Forlì!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Valentina Cavallini Photography

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Ciao, io sono Valentina e sono una fotografa di matrimonio ma mi occupo anche di fotografia di famiglia, quindi servizi maternity, di coppia, newborn etc…

Dopo varie esperienze di studio e lavoro all’estero, in Spagna ed Inghilterra, nel 2015 ho deciso di trasformare la mia passione per la fotografia in una professione a tutti gli effetti e così ho aperto la mia partita iva ed eccomi qua.

2) Dove?

Il mio studio è a Forlì, nel cuore della Romagna. Ho avuto la fortuna di poter dedicare una parte della casa a spazio lavorativo, ed è lì che passo la maggior parte del tempo, davanti al mio pc, con una tazza di tisana sempre affianco (solo d’inverno però!).

In questo spazio tranquillo e accogliente ricevo su appuntamento i clienti interessati ai miei servizi fotografici, così da potergli dedicare un’ora o più di colloquio senza distrazioni o interruzioni.

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Oggigiorno ritengo sia fondamentale una forte presenza online quindi cerco di curare al meglio il mio sito internet e di tenerlo sempre aggiornato con i nuovi servizi che scatto e le varie novità.

Oltre a questo, credo che per affermare un brand si debba puntare alla qualità del prodotto e alla ricerca di un miglioramento continuo. Per questo è importante investire in formazione, partecipare a workshop, studiare, confrontarsi. Ormai il mestiere del fotografo non riguarda solo lo scattare fotografie ma include molteplici aspetti che vanno dalla comunicazione, al marketing, dall’informatica alla grafica.

Nel mercato ultracompetitivo di oggi il fotografo deve necessariamente essere una figura multitasking e possedere abilità trasversali all’aspetto meramente tecnico della fotografia. E poi è importante puntare ad una propria unicità.

4) Utilizzi i social network? quali? in che modo?

Sì, utilizzo soprattutto Facebook e Instagram. In un mondo sempre più interconnesso i social rappresentano una straordinaria opportunità di presentare il mio lavoro, di raccontare chi sono, farmi conoscere e di raggiungere potenziali clienti (anche fuori dalla propria area geografica di appartenenza).

Io li considero la mia vetrina virtuale, che in parte sostituisce quella reale essendo il mio studio aperto solo su appuntamento e non visibile dalla strada. Inoltre molto del passaparola tra le persone oggi viaggia su questi canali e le recensioni che i clienti mi lasciano, aiutano altre potenziali coppie a scegliere i miei servizi e a conoscermi un pochino, ancora prima di incontrarmi. Ovviamente la cura dei social richiede tanto lavoro e tanto tempo e funzionano a patto di aggiornarli e usarli in maniera costante.

5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Purtroppo penso sia vero e questo fenomeno riguarda un po’ tutti i mezzi espressivi, non solo la comunicazione per immagini, ma anche la scrittura. Oggi è tutto digitale, non inviamo più cartoline, non scriviamo più una lettera a mano, non stampiamo più una fotografia e sono convinta che tra qualche generazione si saranno perse molte informazioni  sul nostro modo di vivere attuale. E’ tutto molto veloce ed effimero, non c’è il tempo di sedimentare un’immagine, una frase, un messaggio. Un altro aspetto a cui non pensiamo mai è che la tecnologia è in costante evoluzione e i supporti che usavamo in passato (vedi  i vhs o i mangianastri) oggi sono spariti, per cui in un futuro neanche troppo lontano è verosimile che accada lo stesso con i dispositivi attuali e che diventi difficile leggere i dati di oggi. Poi diciamocelo, il fascino della carta stampata è intramontabile. Secondo me una immagine diventa pienamente una fotografia quando può essere toccata, sfogliata tra le mani, quando ha la sua anima di carta, appesa in casa o appoggiata su una libreria. Altrimenti è un file e difficilmente andremo a riguardarcelo, oltre al fatto che magari domani non saremo più nemmeno in grado di vederlo.

L’Album invece è un oggetto magico, tangibile, nel tempo diventerà parte della storia della nostra famiglia e passerà ai nostri figli e poi ai nostri nipoti e così via. Per questo ai miei sposi consiglio sempre di stampare le foto, perchè altrimenti restano files. Trovo che la stampa abbia un grande valore artistico, di memoria e di identità.

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Inside your Studio: Marco Mugnai Photographer da Montevarchi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio da Montevarchi!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Marco Mugnai Photographer.

Buona lettura!

Marco Mugnai per Celebra

1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Mi chiamo Marco e sono un fotografo, mi occupo di reportage matrimoniale, ritratto creativo e fotografia industriale.
Lavoro in questo settore da circa 5 anni.

2) Dove?
Il mio studio è a Montevarchi, un piccolo paese vicino alle porte del chianti, tra Siena, Arezzo e Firenze.
È un posto perfetto per vivere le giornate lontano dal tram tram della città, è circondato da colline, boschi, fiumi e vigne, ma allo stesso tempo abbiamo tutto quello che le città vicine possono offrire.

Marco Mugnai per Celebra

3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Sicuramente sviluppare un buon sito internet che mi rappresenta mi ha aiutato molto, e spesso partecipo a corsi di aggiornamento che mi permettono di essere sempre al passo con i tempi, capire le nuove tecnologie e mettersi confronto con i colleghi per me è una fonte di grande ispirazione.
Oltre che un modo per sviluppare al meglio la mia fotografia.

4) Utilizzi i social network? quali? in che modo?

Beeeeeem! Io e social network eravamo due cose completamente opposte, ritenevo che il far sapere al mondo la mia vita non fosse una cosa troppo saggia.
Dopo alcuni anni, ho imparato che i social sono molto importanti per la mia attività.
Per questo è importante capire come farne uso.

5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Una foto che non è stampata è come se non fosse mai stata scattata.
Cerco di far percepire a tutti i miei clienti l’importanza di stampare le foto, per non dover rimpiangere in futuro l’errore di non averlo fatto.
Ho un rapporto molto affezionato alla carta, adoro leggere, nei pochi libri che ho dovuto obbligatoriamente leggere su kindle (versione digitale) ho apprezzato la lettura, ma non sono riuscito ad assaporarla fino in fondo, perché per me è importante anche toccare le pagine, odorarle, osservare in quale tipo di carta siano state stampate.
È la stessa sensazione che adoro per le fotografie.
Per me la stampa delle immagini che produco è fondamentale, e mi aiuta a riconoscere il valore della foto.
Quando i clienti mi mostrano le loro vecchie foto oppure le foto che ho realizzato per loro sulla parete del loro salotto, è un emozione unica.

Marco Mugnai per Celebra

Marco Mugnai per Celebra

Marco Mugnai per Celebra

Valentina e Alessandro 129

Inside your studio: Elen Zammarchi Family Photographer

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Elen Zammarchi.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Mi chiamo Elen e sono una family photographer. Lavoro in questo settore da 3 anni.

 

 

2) Dove

 

 

A Ravenna, dove ho il mio studio fotografico. Però viaggio spesso per lavoro, andando a fotografare i clienti direttamente nelle città in cui vivono: sono stata a Milano, Lago di Garda, Trento, Calabria, …

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand di Family Photographer?

 

Al primo posto sicuramente la formazione. Avere a che fare con i bambini significa avere una grande responsabilità, soprattutto quando fotografo i neonati. Per questo un continuo aggiornamento è fondamentale.

 

Seconda cosa indispensabile è avere un’attrezzatura tecnica d’avanguardia. Spesso scatto in luce naturale, quindi mi avvalgo di lenti fisse molto luminose.

Infine, elemento imprescindibile del mio lavoro è la comunicazione continua sui social.

 

 

4) Utilizzi i social network? quali? in che modo?
Utilizzo molto i social in particolare Facebook per far conoscere il mio lavoro. Da poco ho iniziato a usare Instagram, ma ho già talmente tanta comunicazione da gestire con Facebook che “me la sto prendendo con più calma”.
Facebook è il canale di comunicazione migliore per i fotografi del mio settore.
5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

La stampa di prodotti nel mio settore è incentrata su realizzazione di pannelli fotografici da appendere nelle case dei miei clienti. Dalle tele ai pannelli forex in questi anni ho riempito le abitazioni dei miei clienti 🙂

 

Stampare è fondamentale perché consente di divulgare il nostro lavoro in modo molto più efficace.

E poi qual è il genitore che non stampa giganti le foto dei propri figli?!;)

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Elen Zammarchi

Inside your studio: Creative Couple Studio

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Giorgia Gaggero e Fabrizio Gresti aka Creative Couple Studio.

Buona lettura!

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1) Chi siete, cosa fate e da quanto tempo lo fate.

Siamo Giorgia Gaggero e Fabrizio Gresti, siamo una coppia nella vita e nel lavoro. Dopo 7 anni di fidanzamento nel 2015 abbiamo deciso di andare a convivere e di aprire il nostro studio il Creative Couple Studio.

Ci occupiamo all’80% di fotografia di matrimonio, è la nostra grande passione, diciamo sempre di essere una coppia innamorata che racconta l’amore di altre coppie, ma entrambi abbiamo anche altre passioni, Fabrizio è appassionato di musica e di conseguenza l’ambiente dei concerti è il suo habitat naturale a livello fotografico per i mille spunti che il clima di festa tipico di questi eventi regala sopra e sotto il palco, mentre io da romanticona quale sono ho trovato il mio mondo nella fotografia di famiglia.

Amo seguire le mie spose in tutte le fasi successive della loro vita, dalla gravidanza, alla nascita del primo figlio e seguire nel tempo l’allargarsi della loro famiglia.

2) Dove?

Il nostro studio si trova in Liguria a Cairo Montenotte. Siamo in uno dei palazzi più alti e luminosi del centro. Abbiamo arredato un spazio piccolo ma molto accogliente, dove incontriamo le nostre coppie in tranquillità e offriamo loro tutti i comfort.

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il vostro brand?

In questi anni per quanto ci riguarda è stato fondamentale lo sviluppo del sito internet, una vetrina che permette di raggiungere clienti nuovi da tutto il mondo, i social network ed il passaparola.

Il fatto di avere molta visibilità e delle valutazioni positive dalla clientela ci hanno permesso di rafforzare la nostra immagine. Per il resto devo dire che Creative Couple Studio non è solo il nostro marchio, ma siamo noi al 100%, la spontaneità, la disponibilità, la freschezza e la genuinità del nostro lavoro e di noi in quanto persone sono esattamente quello che abbiamo sempre voluto trasmettere ai clienti presenti e futuri.

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4) Utilizzate i social network? Quali? In che modo?

Viviamo sui social network. Siamo presenti su Facebook, Instagram, Pinterest, YouTube, Twitter, Vimeo e tanti altri… Amiamo i social, e li utilizziamo stando attenti a sfruttarne tutte le potenzialità.

 

Ci piace che dai social le persone possano recepire la qualità del nostro lavoro, ma anche che tipo di persone siamo, ci piace trasmettere in un certo senso l’umanità che ci contraddistingue e la semplicità delle nostre vite. I nostri clienti sono coppie come noi e vogliamo che se ne rendano conto e che si sentano a loro agio nel comunicare con noi.

5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il vostro rapporto con la stampa?

Amiamo la stampa, l’abbiamo sempre amata.

Cerchiamo di trasmettere questo valore immenso a tutti i clienti, Giorgia soprattutto passa molto tempo a descriver la vasta gamma di prodotti offerti alla clientela.

 

Sapere che le nostre immagini sono esposte nelle case dei clienti sotto forma di stampe, tele o fotolibri ci gratifica tantissimo.

Siamo dell’idea che sia a tutti gli effetti un valore aggiunto per il nostro lavoro, che ne valorizza l’aspetto e ne aumenta le possibilità creative.

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Inside your Studio: Roberto Pedi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, una figura storica, uno dei nostri primi docenti alla Celebra Academy a cui non potevamo non porre le nuove domande dell’intervista: Roberto Pedi.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Mi chiamo Roberto ( 50 anni portati benino mi dicono…) sono un fotografo di Udine. Sono principalmente un fotografo di matrimoni o wedding photographer come va molto di moda dire adesso. Sono un fotografo inconvenzionale nel senso stretto della definizione. Nel senso che i fotografi convenzionali di solito hanno studi di famiglia o sono gli eredi di generazioni di fotografi.

Invece io mi sono occupato di altro fino ai 40 e poi mi sono trovato catapultato in questo mondo quasi mio malgrado. Ma è stato amore a prima vista. Il mondo dei matrimoni e della fotografia di matrimonio mi piace molto. E al mondo dei matrimoni pare che il mio modo di interpretare l’evento piaccia. Quindi direi che si può parlare di matrimonio perfetto….

Da 10 anni mi occupo assieme al mio staff di seguire matrimoni in tutto il territorio del triveneto con qualche fuga occasionale anche in destinazioni più lontane.

Dove?

Il mio studio si trova nella zona della fiera di Udine. In particolare è l’attico di una palazzina dell’antico cotonificio che poi è diventato sede della fiera di Udine. Un open space dove convivono angoli di esposizione, l’angolo ufficio, lo studio di ritratto vero e proprio e ovviamente l’angolo bar…..

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Il discorso è molto complesso e spesso andrebbe sviluppato riconducendolo a ogni singolo professionista che lavora sul proprio brand. Nel mio caso ho sempre puntato sulla mia facilità ad avere relazioni con le persone. Ho sempre puntato sul fatto di essere una persona che gli sposi volessero avere al proprio matrimonio. L’aspetto tecnico delle mie foto e dei miei servizi è sempre stato una conseguenza di questo comportamento. Mi piace conoscere e frequentare le persone che fotograferò molto tempo prima dell’evento; scoprire le loro passioni e le loro abitudini. Questo rapporto che si consolida porta ad avere un canale privilegiato il giorno del matrimonio e il servizio quasi sempre beneficia di questa condizione.

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 Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

Avendo cominciato a fare il fotografo da 10 anni tecnicamente potrei definirmi un “nativo digitale”. Quindi si, utilizzo in modo massicio i social network.Instagram e soprattutto Facebook. Facebook posso dire sia diventato il canale principale della mia attività per il “reclutamento”. I contatti che ho e la mia presenza costante facilitano molto la cominicazione con i potenziali sposi interessati ai miei servizi. Ho diviso la mia attività in una pagina personale (dove la mia vita privata diventa disponibile agli utenti per essere curiosata e analizzata) e una fan page nella quale c’è spazio esclusivamente per il mondo del matrimonio: le mie foto, le mie iniziative, gli articoli che mi riguardano e tutto il resto

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Devo dire che il mio rapporto con la stampa si riduce alla realizzazione degli album. Non avendo un negozio non stampo al pubblico per cui, non prendetemi per uno snob, ma sono abbastanza disinteressato alla questione della stampa, della qualità della stampa e di tutto quello che la riguarda. Ultimamente però, vista la mia recente esperienza in Lapponia come fotografo di viaggio devo dire che ho scoperto un nuovo rapporto con la stampa…Vi terrò aggiornati 🙂

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Inside your Studio: Marco Zammarchi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Marco Zammarchi.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Sono un instancabile amante della vita, marito e padre di tre figli.

Sono molto felice della mia vita privata e professionale.
Ho tre aziende, due delle quali di fotografia e una di queste con sede in Brasile.
2) Dove?

Vivo tra Ravenna e Curitiba (Brasile)… e tante altre città nel mondo nelle quali ho clienti coi quali sono molto legato.

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand

L’attività più importante per ogni mia azienda è indubbiamente lavorare in modo forte e coerente sulla costruzione di un brand che sia sinonimo di qualità e affidabilità.

Ci vogliono anni per farlo e per questo ci vogliono tanta costanza, tante tantissime ore di lavoro e soprattutto il desiderio di realizzare i propri sogni, anche in quei momenti in cui le cose non sembrano andare al massimo.

4) Utilizzi i social network? Quali? In che modo?
Uso facebook e instagram … vorrei sempre fare di più ma il tempo per fortuna è talmente poco che cerco di fare il meglio 🙂
Internet è uno strumento fantastico: permette di selezionare la propria audience, permette interazioni bidirezionali e soprattutto consente di misurare le tue attività.
Tutte caratteristiche che sui media tradizionali sono quali impossibili da trovare.
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5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?
Le abitudini di vita oggigiorno cambiano alla velocità della luce un bellissimo album di matrimonio tipo Karà spacca… ma diciamoci la verità: le spose oggi si sono digitalizzate e per loro la cosa più importante è avere delle foto spettacolari.
Il prodotto viene (se viene) in un secondo momento. per questo oggi è necessario disporre di prodotti che siano prima di tutto “cool”, che siano un complemento d’arredo in armonia con le abitazioni dei nostri clienti.
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Inside your Studio: Paolo Lanzi Photographer

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Studio Lanzi Wedding Photography

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Sono Paolo Lanzi, fotografo ottimista, che vuole credere ancora nell’importanza della fotografia di matrimonio.

Faccio parte dell’ANFM l’associazione fotografi matrimonialisti, un po’ il punto di riferimento per tutti i fotografi professionisti nel settore wedding, una garanzia per tutti gli sposi, sinonimo di trasparenza e professionalità che cerco di trasmettere a tutte le coppie, etero e gay, che passano dal mio piccolo studio.

Professionalmente mi occupo di fotografia di matrimonio dal 2008, quando, contro tutto e tutti decisi di aprire un mio studio e dopo quasi 10 anni mi sento di dire che tutto sommato avevo ragione!

Dove?

Il mio studio si trova a Viterbo, è un po’ il mio rifugio, il mio nascondiglio segreto dove nascono e crescono le mie idee. E’ il punto di partenza dei miei progetti, dove tutto è nato e dove tutto sta crescendo negli anni…lavoro ovunque mi venga richiesto, sia in Italia che all’estero.

Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ho sempre puntato sulla professionalità dalla a alla z, non lascio mai nulla al caso e oltre alla preparazione tecnico fotografica, (c’è sempre da imparare) per me è molto importante il rapporto con le persone. Ottenere la fiducia per lasciare spazio alla creatività in un giorno così importante come il matrimonio, non è cosa facile e quando vedo negli occhi degli coppie la soddisfazione, la gioia e la commozione per il lavoro svolto, vuol dire che la mia missione è compiuta.

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Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

In un mondo ormai fondato sui social, l’importanza di mettere in “vetrina” i propri lavori è per me molto importante. Ho sempre creduto nella rete, a partire dal sito web fino ad arrivare ai social network.

Utilizzo principalmente facebook e instagram, con i profili professionali e pagine dedicate al matrimonio. Molte coppie ormai hanno il primo approccio alla ricerca del fotografo attraverso i social, che se sfruttati al meglio, curandone personalmente i contenuti come faccio io, possono essere sicuramente un trampolino di lancio molto importante.

Il primo approccio delle coppie ad uno stile fotografico, avviene sempre più spesso attraverso i social, che poi sarà valutato a seconda dei gusti personali, e questo ritengo sia un bene, non avrebbe senso chiamarmi se in primis non piacciono le mie foto.

 

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Stampare tutto o quasi. Per quello che mi riguarda, ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare con la fotografia quando ancora si utilizzavano macchine analogiche, la vecchia e bella pellicola per capirci, e fino ad allora o stampavi o stampavi non c’erano altre alternative.

Oggi già aver salvato le foto sul proprio computer ci sembra di aver fatto molto, ma poi quando capita che un hard disk si rompa o che si perda il telefono, ci si ricorda che forse sarebbe il caso di stampare più o foto e magari farne qualcuno in meno. Stampare non tanto per noi, quanto per chi verrà dopo.

 

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Inside your Studio: Guglielmo Meucci – Celebra

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Guglielmo Meucci Fotografo.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Guglielmo Meucci, Fotografo da pochissimo.

Il mio percorso è stato abbastanza complicato ma alla fine sono arrivato qui, la fotografia è la mia vita, oggi i matrimoni, domani chissà. Amo raccontare storie e non essendo bravo con le parole mi sono rifugiato dietro la macchina fotografica.

Non amavo leggere, fin da piccolo l’unica cosa che mi interessava erano le immagini. In questi pochi anni di attività ho collezionato diversi libri dei grandi fotografi, un libro ad ogni contratto firmato.

Lavoro in una sorta di bunker, è il mio rifugio per sfuggire dal mondo, pensare, studiare, leggere e lavorare. Una cosa che non manca mai nel mio studio è la musica, di ogni genere. Senza non potrei vivere! Non nego che vorrei avere la mia scrivania in mezzo ad un bosco. La natura, l’aria e il silenzio mi rilassano come nient’altro al mondo.

2) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?


Rispondere a questa domanda per me non è semplice, non ho strategie per il mio lavoro! Tutto quello che faccio viene dall’istinto e dal cuore. Posso dire che per me è fondamentale uscire e conoscere persone nuove, viaggiare, andare ai concerti ma non ho una reale strategia per il mio brand. Forse dovrei lavorarci ? 

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3) Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Certo li utilizzo, purtroppo devo utilizzarli per farmi conoscere. Non amo la vita virtuale ma lo sappiamo tutti che oggi sono uno strumento potentissimo. Utilizzo Facebook ed Instagram, in che modo ? A caso! Condivido quando ne ho voglia e soltanto quello che mi piace.

4) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

La stampa per me è fondamentale, un lavoro che non viene stampato mi sembra un lavoro lasciato a metà. Da circa 2 anni stampo Fine-Art direttamente nel mio studio bunker, ma la cosa che più mi da soddisfazione è stampare in camera oscura con l’ingranditore.

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Inside your Studio: Flavia Eleonora Tullio – Celebra

La rubrica di Celebra Album Libro che racconta il vostro Studio. Inteso come progetto, non soltanto come architettura!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Flavia Eleonora Tullio Photography.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Flavia Eleonora Tullio, sono una fotografa e lo faccio a tempo pieno da 4 anni.  Sono di base nelle Marche, ma sono sempre in giro per lavoro e in questa splendida regione e in altre, o all’estero. Viaggiare per lavoro è uno stimolo importantissimo, ed è un obiettivo professionale a cui voglio dedicarmi sempre di più.

Ma la domanda è aperta e dunque posso che dire che scatto praticamente quasi sempre all’aria aperta, in qualsiasi condizione meteorologica:  imparare a scattare solo con luce naturale è nato come un obbligo, visto che ho deciso di non avere uno studio, e poi è diventato una passione che mi ha portato a specializzarmi e a studiare la luce naturale durante tutte le ventiquattro ore e nell’arco delle stagioni. Uno studio complesso, che non finirà molto presto, temo.

2) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Scattare, scattare, scattare. Nella mia concezione di brand , esiste una sola “strategia” vincente: migliorare la qualità del proprio lavoro, mese dopo mese, anno dopo anno, creando un portfolio che ispiri.

In qualsiasi industria, un prodotto che “vende” è un prodotto di qualità, e la fotografia (matrimonialista e non) a mio parere non fa eccezione. Offrire il meglio che posso dare, qualitativamente, è il mio biglietto da visita, il primo approccio con i miei clienti. Poi, successivamente, il rapporto personale. Ogni singolo cliente, quindi ogni coppia, nel mio caso, è un mondo a sé, ha le sue esigenze, la sua storia, il suo universo intimo. Il mio compito è quello di penetrarvi quel tanto che basta per poterlo raccontare, e ritrarmi nel momento in cui posso diventare troppo invadente. Aprire un taglio di luce nei sentimenti, rifletterli, e riconsegnarli ben protetti, subito dopo.

Saper interagire, saper chiedere e non dimenticare mai che la loro soddisfazione è anche la mia, e non viceversa.

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3) Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Li utilizzo poco e non in maniera costante, lo ammetto. Benché parecchio del mio traffico provenga dai social, ho bisogno di avere qualcosa da dire e da mostrare, per postare. Non riesco a postare ogni giorno, per riempire di contenuti, in questo senso, non sono una brava comunicatrice.

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4) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Stampo le mie foto con il mio compagno, con il mio cane, quelle dei viaggi. Stampo praticamente solo le foto con le persone che amo, o dei posti che ho amato visitare.

Ho album di famiglia che sfoglio regolarmente e ringrazio i miei nonni di avere conservate cosi bene!

Dovremmo riprendere questa abitudine. Stampare una foto non è solo conservarla e averla a portata di mano,  presuppone poi una esperienza di sensorialità: il tocco della carta, il colore che sbiadisce e che cambia tonalità. La foto si modifica nel tempo, invecchia con noi, tiene su di sé le tracce di sporco, di polvere, così come i ricordi ad essa legati, cosi come noi. Ci accompagna nel corso della nostra vita, abbiamo a volte addirittura un legame d’amore con certe foto.

Ed è una testimonianza per quelli che verranno dopo di noi, aiuterà le generazioni a costruire un immaginario del passato. Noi esseri umani abbiamo bisogno di poter toccare qualsiasi creazione per esperirla, sopratutto quelle che riguardano la nostra stessa vita. Dopo tutto le foto sono probabilmente la prima forma di psicanalisi che possiamo fare, averle a portata di mano non può che far bene! E per ultima, una cosa che amo ricordare è questa: fotografare è un atto divino, è fermare il tempo, e fermare il tempo non è cosa umana. Stampare una foto è come avere tra le mani la prova di possedere un potere stupendo.

Egadi 2016, una nuova avventura a Marettimo

L’isola è dei fotografi.

Egadi 2015Le Egadi, non soltanto una meta geografica, quanto una meta del cuore dei fotografi. E non solo.

Per il terzo anno consecutivo Celebra parteciperà alle Egadi 2016, il progetto “made in” Cancelliere, Rota e Battellini che porta oltre 100 fotografi professionisti nel magnifico scenario Siciliano dell’Isola di Marettimo.

Il workshop, giunto alla sua ottava edizione, si terrà dal 30 ottobre al 4 novembre con un ricco programma (scaricabile dal sito ufficiale) e vedrà tra i master: Two Mann, Franck Boutonnet, Ivan Troyanovski, Gerardo Ojeda, Julian Kanz che parlerà di Psicologia del cliente, Edoardo Morina con un workshop atipico, Dennis Berti (L’autenticità e l’empatia nella fotografia di Matrimonio), Daniele Vertelli che ci parlerà di ispirazione,  Andrea Corsi (Strategia e target sulla fotografia di matrimonio), Pedro Cabrera, Luigi Rota, Vinny La bella e Nacho Mora, l’immancabile immagine all’alba con Sergio Cancelliere e tanto altro ancora.

Si dorme nelle case dei gentilissimi abitanti di Marettimo, si mangia insieme, si fotografa, si chiacchiera, si ride (e si piange, ma di commozione), si balla, si fa il bagno (se il tempo ci assiste!) e soprattutto SI STA INSIEME.

Lo avrete capito, noi non vediamo l’ora di partire.

Anche quest’anno con una domanda per voi e un nuovo album ricordo da comporre, insieme.

Vedi la domanda del 2015 –> QUI

E come dice Vittorio….

La Luce

Per me la luce è vero incanto.
E’ poesia.
E’ materia essenziale per ogni fotografo.
La luce è il mio strumento con il quale accarezzare un volto,
far esplodere un cielo, svelare con delicatezza le sfumature suggestive
di un’alba o di un tramonto,
far vibrare un corpo…
E’ come una donna, a volte dolce, a volte irrequieta, a volte capricciosa.
Con lei devi essere paziente,
corteggiarla e quando arriva non devi lasciartela sfuggire.Cambia, sempre e comunque, non è mai la stessa.Ora intensa,
ora radente,
sa essere calda e a volte molto fredda.
Devi cercarla, inseguirla, desiderarla.
Se la ami veramente e vivi per lei, sa essere romantica, generosa
e ti annichilisce
quando si esprime in tutta la sua bellezza.

VITTORIO BATTELLINI

Inside your Studio: Giampiero Marcocci

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi. Celebra

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :) Celebra

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Oggi con noi, Giampiero Marcocci.

Buona lettura!

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IMG_8846

IMG_8850Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Dove lavori?

All’incirca ventenne, la curiosità mi spinse ad aprire il cassetto di una scrivania di cui conoscevo il contenuto: una vecchia macchina fotografica utilizzata dalla mia famiglia. Da quel giorno iniziai a sperimentare e a conoscere un altro aspetto della fotografia: la poesia della quotidianità. Celebra

Ho studiato a Roma presso l’Istituto Superiore di Fotografia dove ho potuto approfondire la conoscenza del mezzo riuscendo a trasformare questa passione in impegno a tempo pieno. Titolare di uno studio a Teramo, amo raccontare le persone e le loro storie attraverso le immagini soprattutto in momenti speciali come quello delle nozze che scelgo di fotografare con uno stile espressivo e di contenuto che definirei “Fotogiornalismo di matrimonio” con il qualche cerco di raccontare la giornata in modo semplice catturando la spontaneità dell’evento e le emozioni attraverso gli attimi più veri e i dettagli più significativi, i momenti reali e non costruiti, spontanei ed originali, tutto ciò per far rivivere anche a distanza di tempo le stesse emozioni di quel giorno.

Anche per la fotografia di ritratto amo uno stile semplice ed emozionale, lavorando sia in studio con luce artificiale che in esterni con luce naturale, cercando di cogliere nello sguardo le emozioni e la semplicità delle persone. Mi piace fotografare i bimbi, le famiglie, le coppie o singole persone, insomma amo fotografare la gente di qualsiasi età ed etnia, perché credo che ognuno abbia un universo interiore da raccontare attraverso il proprio sorriso e il proprio sguardo. Celebra

Ad oggi sono più di vent’anni di passione per la fotografia.

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Porto avanti una ricerca fotografica contemporanea che mi ha dato tra mostre, concorsi e pubblicazioni, grandi e piccole soddisfazioni a cominciare nel 2005 con Il Premio Arte Mondadori, la segnalazione al Combat Prize e al Premio Celeste, il Premio Pagine Bianche d’Autore, ma le emozioni più grandi sono arrivate con la partecipazione alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2011 e la New York Biennale Art nel 2013.

Tra gli altri premi ci sono il Bronze, Silver e Gold ad Orvieto Fotografia Professional Photography Awards per la categoria Open, Ritratto e Reportage. Attività indispensabili per essere stimolati e confrontarsi continuamente. In tutti questi anni ho avuto anche l’onore e il piacere di conoscere grandi professionisti che ho seguito nei loro workshop tra i quali Maurizio Buscarino, grande fotografo di teatro, Paolo Pellegrin, grande fotoreporter italiano di Magnum Photos, Silvia Camporesi, raffinata artista contemporanea, Magdalena Berny regina del child portrait, tutti grandi Maestri della fotografia.

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Utilizzi i social network? Quali? in che modo?

Credo che i social siano oggi dei mezzi molto molto importanti per comunicare il nostro lavoro e il nostro modo di essere; con pochi click possiamo mostrare il nostro lavoro confrontandoci continuamente con qualsiasi tipo di pubblico, addetti ai lavosi e non. Uso sia Facebook che Instagram per postare le mie fotografie e i miei “appunti visivi” colti con il telefono cellulare.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Amo la stampa soprattutto quella fine art che realizzo personalmente. Amo la fotografia digitale che ci ha aperto un mondo infinito di possibilità ma credo anche che oggi sia fondamentale stampare, come dice Vinton Cerf, se amiamo e vogliamo conservare per sempre un ricordo, un’emozione attraverso una fotografia dobbiamo necessariamente stamparla e saremo sicuri che, se conservata bene, potremo per sempre “toccarla” e gustare ciò che è impresso in essa.

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Inside your Studio: Fotoemozioni

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Daniela Polimeni per Fotoemozioni, nostra cliente Celebra.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Daniela Polimeni, titolare dello studio fotografico Fotoemozioni.  Nel 2010 decido di trasformare la mia passione per la fotografia in un lavoro ed apro il mio studio fotografico. Non sono sola in questa avventura. Da sempre, fin dal primo matrimonio, ho accanto Stefano, che con il suo bagaglio tecnico e la sua sensibilità artistica ha contribuito a far crescere Fotoemozioni e a farla diventare una realtà.

Mi occupo principalmente di fotografia di matrimonio,  ma anche di maternity e bambini.

Al momento lavoro principalmente in Liguria, ma non intendo porre limiti di distanza entro i quali sono disposta a  muovermi.  Amo viaggiare,  mi piace parlare lingue straniere e conoscere più da vicino culture diverse dalla mia, per cui spero, in futuro di poter lavorare anche altrove.

Dove lavori?

Lo studio è a Chiavari…  si tratta di un  ambiente intimo, ma molto accogliente dove espongo il mio lavoro e ricevo i clienti, oltre naturalmente ad occuparmi di tutta quella parte di lavoro che fa parte oggi dell’attività di un fotografo a 360° ( post-produzione, social, sito web etc ).

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

In un mercato locale sempre più saturo di offerta e particolarmente difficile a livello regionale, cerco di trovare una mia dimensione e una direzione ben precisa da seguire.  Il mio scopo è quello di cercare di differenziarmi dalla concorrenza, non soltanto cercando di proporre prodotti da altissima qualità e di nuova concezione,  soprattutto nel modo di rapportarmi col cliente, che va ascoltato, capito, rispettato.

Credo che questo sia uno dei miei punti di forza.  Ci sono tanti bravissimi professionisti, diversi stili e modi di raccontare il matrimonio (ma neanche troppi in realtà).  Quello che forse oggi può differenziarci è proprio l’essere umano, l’individuo che sta dietro alla macchina fotografica.

Occupandomi principalmente di wedding, il modo di interagire con gli sposi è a mio avviso fondamentale.

Riuscire ad entrare, abbastanza velocemente in quella giusta confidenza (che non deve diventare invadenza) per riuscire raccontare al meglio momenti così speciali ed anche intimi di una coppia o di una famiglia.  Essere capaci di mettere a proprio agio le persone, in modo che possano essere (e non soltanto apparire) quanto più spontanee e naturali durante il servizio fotografico non è cosa semplice. Non so se si impara in qualche workshop. Forse in parte si.  Il resto lo fa la persona.

Essere e comportarsi da professionista, riuscendo tuttavia ad instaurare un rapporto di fiducia e di amicizia che permette alle persone di vivere il servizio fotografico in maniera differente. “Immaginatevi che queste foto ve le stia scattando un vostro caro amico, che vuoi essere anche un bravo professionista”. Questo è quello che ripeto spesso agli sposi.  Il fotografo deve smettere di essere vissuto come un intruso, soprattutto quando si trova a dover fotografare i momenti più importanti e significativi di una famiglia…. deve entrare ( in punta di piedi ) un pò a farne parte. Questa è  diventata la mia “carta vincente”.

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Onestà, professionalità,  cuore e passione. Queste sono le caratteristiche che so di possedere.  Ovviamente sperare di avere anche una buona dose di talento ed il coraggio di osare non sarebbe male, ma non si può pretendere di avere tutto.   

L’importante è giocare bene le proprie carte e non smettere di voler imparare e di investire su se stessi e sul proprio lavoro.  Ah dimenticavo… ovviamente non deve mai spegnersi la fiamma che alimenta la passione e l’entusiasmo per la fotografia.  Purtroppo credo che se si arriva al punto in cui non si fa più con amore questo lavoro ….  è meglio cambiare lavoro, o almeno branca della fotografia. Non scordiamoci che fotografiamo persone che stanno vivendo momenti gioiosi e belli della propria vita. L’ultima cosa che desiderano  è vedere un fotografo scocciato che non vedere l’ora di scappare via o che magari sbuffa durante la giornata.

Reputo fondamentale frequentare corsi, confrontarsi con altri professionisti e  creare collaborazioni. Per questo investo in formazione e workshop che mi permettono non solo di avere stimoli interessanti ed opportunità di crescita, ma sono anche e soprattutto occasioni di confronto e di scambio.

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Utilizzi i social network? Quali? in che modo?

Certamente, i social network oggi come oggi  sono fondamentali, non soltanto per chi come me non ha un negozio o uno studio in città dove è possibile essere visti anche “per caso”, ma per chiunque desideri mostrare il proprio lavoro ad un vasto pubblico, non strettamente connesso alla propria città.

Mi piace moltissimo INSTAGRAM anche se Facebook è il social che fin’ora mi ha dato più visibilità e risultati.  Dedico parecchio tempo alla mia pagina Facebook, così come al sito web ed al blog  che cerco di aggiornare abbastanza di frequente.

Ovviamente sono presente anche nei principali portali dedicati ad wedding, come matrimonio.com e Zankyou.

La pubblicità ed il passa-parola, a mio avviso, oggi avviene soprattutto e molto più velocemente  tramite il web, con le recensioni che possono lasciarti i clienti (e le coppie leggono attentamente le recensioni lasciate dagli altri sposi, almeno questa è la mia esperienza). I social network ti permettono non solo di mostrare il tuo lavoro e le tue capacità,  ma lasciano svelare al pubblico anche un pò di caratteristiche della persona oltre che del professionista.

Facebook, ad esempio è per me uno strumento che ha svariate potenzialità, non soltanto di pubblicità.  Quando conosco una coppia di sposi, (magari mesi e mesi prima del loro matrimonio) che è anche attiva sui Social, posso chiedergli l’amicizia e cominciare a  conoscerli anche prima del matrimonio, così come mi permette di rimanere in contatto con le coppie anche dopo il matrimonio.

I social (lo dice la parola stessa) ti offrono grandi opportunità. Sta a noi farne uno strumento potente ed efficace, volendo, anche a costo zero, senza grandi investimenti.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Per me stampare i ricordi è fondamentali.  Non mi stanco mai di ripeterlo e consigliarlo indistintamente a tutti (amici o clienti).  Sicuramente oggi come oggi siamo letteralmente sommersi di immagini: si  fotografa tantissimo, ogni cosa, anche la più insignificante, ma allo stesso tempo, non si dà più valore a nessun momento in particolare.  La maggior parte delle persone scatta fotografie solo con il cellulare, senza preoccuparsi mai di stampare almeno i ricordi ed i momenti più significativi.  Il rischio però è di ritrovarsi senza nulla in mano.   

Tutti questi server virtuali che in teoria salvano miliardi di immagini,  non mi fanno sentire per niente sicura… anzi mi inquietano parecchio.

Alle persone spesso faccio questo esempio.  Quasi tutti noi (dai trent’anni in su) abbiamo uno o più album di fotografie di quando eravamo piccoli.  Probabilmente abbiamo anche foto stampate in bianco e nero dei nostri genitori e nonni.  Le foto non erano certo tante, ma ognuno di noi può ricostruire, credo, i momenti più importanti della propria infanzia e la storia della propria famiglia, sfogliando i “vecchi” album di fotografie.  I bambini di oggi sono sui social spesso ancor prima di venire al mondo…(e neanche lo sanno) Foto a non finire, quasi quotidiane, dopo la nascita,  ma la maggior parte di  loro non ha un album di foto stampato dei primi anni di vita….(almeno così mi risulta): migliaia di immagini nel calderone del web….sul PC di casa  e nella memoria del cellulare, ma pochissime foto stampate.

Per quanto mi riguarda, per cercare di far apprezzare la fotografia stampata, da quest’anno ho deciso di consegnare agli sposi  un cofanetto contenente non soltanto la fantomatica chiavetta USB con i files digitali in alta risoluzione, ma anche un centinaio di stampe ( anche se di piccolo formato) che raccontino i momenti più belli dell’evento.  Il mio messaggio è chiarissimo: stampate i vostri ricordi e custoditeli con cura in uno scrigno, perché sono preziosi.

Inside your Studio: Federica Mari

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Federica Mari.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Ciao…eccomi qui, sono Federica Mari e si può dire che faccio la fotografa da quando sono nata. Mio padre aprì lo studio fotografico  nel lontano 1981 ed io con mia sorella, dopo averci lasciato, abbiamo proseguito l’attività fino ad oggi.

Da un anno ho realizzato il mio grande sogno, aprire un nuovo STUDIO, il mio STUDIO FOTOGRAFICO, dividendo le due attività tra il commerciale ed il professionale diversificando i nostri impegni e la nostra clientela.

Sono fotografa di matrimonio e di ritratto specializzata nella fotografia di bambini. Da tre anni sono l’organizzatrice e l’ideatrice del WS “ASSISI…wedding in Reportage” giunto ormai alla sua quarta edizione che si svolgerà a Febbraio 2017, infatti sono in fase organizzativa. Questo WS è diventato sempre più importante negli anni anche grazie ai marchi che mi accompagnano da sempre tra cui uno di questi è Celebra. (grazie Fede, ndr).

Dove lavori?

Il mio studio fotografico si trova nel centro storico di Torgiano, un piccolo Borgo di circa 9000 abitanti in provincia di Perugia. Torgiano è conosciuto per essere una Città del Vino grazie alle Cantine Lungarotti, tra cui i vini sono famosi in tutto il mondo.

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ho sempre investito prima di tutto in me stessa…”investire per crescere”, seguendo WS, tenendomi aggiornata sui nuovi software e ricercando continuamente nuovi stimoli, anche attraverso la collaborazione con colleghi che ammiro e che mi hanno “aiutata” nel mio percorso di crescita.

Spesso da mamma, donna, mi ritrovo a lavorare anche con piacere, la sera tardi, ma per me è un momento a volte di ricerca personale e di studio. Ora ho investito con mia grande felicità, ma enorme sacrificio, sul mio nuovo studio, creando un ambiente prima di tutto che amo io, da poter far in modo da renderlo piacevole per i miei sposi ed i miei piccoli clienti e le loro mamme.

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Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Si li utilizzo ed in questo momento sempre più, ci dedico parecchie ore alla settimana e cerco di pubblicare almeno un’ immagine al giorno. Abito in un piccolo paese che ha vissuto, vive la crisi dei Centri Commerciali vicini, in cui il Turismo è in diminuzione, e che cerca a volte di sopravvivere specialmente in inverno. Un paese a cui devo  molto, un paese che crede in me e nel mio lavoro, ma PICCOLO e per questo l’uso dei socia per me è molto importante per farmi conoscere fuori dalle mura. Utilizzo molto Facebook e sono un’appassionata  di Instagram (@federicamariphotographer).

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

…il mio rapporto con la stampa è un rapporto nostalgico, purtroppo! Essendo cresciuta tra bacinelle, ingranditori, rullini ho una grande nostalgia di quei tempi, vedere “sviluppare” una foto in bianco nero su carta era meraviglioso per una bambina. A volte, se torno indietro nel tempo e mi metto a pensare, rivivo la paura, il timore, l’emozione di aspettare i provini cartacei dei matrimoni, l’ansia da sicurezza di controllare se era andato tutto bene se la foto scattata era come la si immaginava!!!

Nell’epoca del digitale è tutto cambiato, specialmente la consegna dei lavori ai nostri clienti, ma per fortuna e qui torno a citare il mio piccolo paesello, molti miei clienti Torgianesi ancora amano vedere le proprie immagini del Matrimonio stampate su un album e non averle racchiuse in un USB!!

E come chiudo sempre…“Se puoi sognarlo puoi farlo!”

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Inside your Studio: (torniamo da) Luigi Rota

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! 🙂

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Luigi Rota.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Luigi Rota e sono titolare di Fotorotastudio. Uno studio fotografico fondato nel 1970 dai miei genitori ed io ho proseguito la tradizione fin da ragazzino con la possibilità di condividere la passione per la fotografia e con tanta voglia di crescere e scoprire…e devo dire con piacere che ancora oggi è così!

Sono specializzato in fotografia di matrimonio e mi occupo anche di corsi e workshop di fotografia e post produzione. (I prossimi appuntamenti sono visibili qui, ndr.)

Dove lavori?

La sede dello studio è a Lecco ma con il mio lavoro mi muovo spesso in tutta Italia e anche all’estero.

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 Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Novità, ricerca, ed investimento….ho da sempre reputato importante investire e innovare. Importante ricercare sempre nuovi prodotti e anche nella fotografia nuovi stili e nuovi mercati. Ho sempre pensato che le cose vanno bene fin quando vedo il mio lavoro diventare vecchio in fretta!  Gli stimoli sono la cosa più importante.

Oltre ad una buona dose di buona volontà ed un pizzico di moderato rischio…ma questo credo sia alla base di qualsiasi attività imprenditoriale e di nuovi investimenti. Oggi l’abilità sta nel capire per tempo quali sono i canali più adatti ed immediati per implementare e diffondere il proprio lavoro.

Tra questi reputo indispensabile il canale internet e social network oltre ad una buona rete di collaborazioni.

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Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Si molto! E sono diventati anche parte integrante del mio lavoro, non c’è giorno che passi senza aver dedicato almeno un’ora ai social network per diffondere immagini o messaggi mirati per la mia attività.

Questo è certamente un segnale di come i tempi stanno cambiando rispetto a qualche anno fa e quindi anche il “mestiere” del fotografo sta cambiando con nuove mansioni e nuovi compiti attraverso nuovi strumenti come internet…appunto!

Oggi fare il fotografo non è più solo saper usare una macchina fotografica…questo in realtà lo sanno fare tutti, credo che la differenza sta in quello che si crea, nel contenuto dei quella fotografia….. qualcosa di unico, un’emozione…un momento irripetibile…. qualcosa che non tutti sanno fare e questo anche importante nel come si comunica e si rappresenta.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Da qualche tempo che è uscito questo articolo e mi ricordo che il giorno che ho sentito questa frase ho espresso ad alta voce : “finalmente“…finalmente qualcuno che ha comunicato un concetto davvero importante! Questo argomento mi sta davvero molto a cuore e in tutti i miei corsi ne parlo molto…che sia un fotoamatore in un corso base ma anche un collega……l’importante è sensibilizzare all’argomento.

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Credo sia importante per noi fotografi fare capire l’importanza di stampare una foto..un album .. un qualsiasi cosa purchè sia su un supporto di carta, qualcosa di fisico, qualcosa che possa durare nel tempo e poter rappresentare per sempre anche il nostro lavoro.

Non amo consegnare i miei lavori solo in digitale proprio per questo motivo…..se penso ad un pittore, uno scrittore ma anche ai primi esordi della fotografia…se oggi possiamo ancora documentare e visionare questi lavori è solo per il fatto che sono stati stampati o racchiusi in una tela!

Stampate gente !! Stampate!

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Luigi Rota sarà il protagonista della data del 18 aprile a Vicenza con Fotografi Artigiani.

La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è obbligatoria al fine di garantirvi la migliore esperienza possibile.

Maggiori informazioni al sito: http://www.fotografiartigiani.it/

Iscrizioni al link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-luigi-rota-contrasto-wedding-workshop-tradizione-evoluzione-e-ricerca-nella-fotografia-di-24399662046

 

Inside your Studio: Giacomo Terracciano

Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Giacomo Terracciano.

Buona lettura!

 

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In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale? Da quanto tempo sei lì?

Sono un giovane fotografo di Pesaro, due anni fa ho deciso di dare forma ad uno studio vicino al centro storico della mia città. L’arredamento utilizzato rimanda all’idea di un’attività in continua evoluzione in quanto gli spazi espositivi sono prevalentemente strutture in ferro, proprio per ricreare l’immagine di un cantiere in movimento. Tutto ciò senza tralasciare la linearità e la funzionalità degli spazi fotografici.

All’ingresso si possono visionare alcuni prodotti matrimoniali e altri servizi per il pubblico, oltre ad una piccola sala posa. Al piano di sopra c’è un soppalco a vista, mia postazione di lavoro e di ricevimento delle coppie.

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Cosa ti distingue dalla concorrenza?
L’italia è un paese estremamente ricco di talenti della fotografia matrimoniale, personalmente mi sento di avere ancora tanto da imparare, quello di cui sono certo è che ho una grandissima passione per questo lavoro, che spero di trasmettere attraverso i miei scatti.

Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?
Sicuramente il fatto di avere un’idea di fotografia matrimoniale basata sulla spontaneità del reportage, che coinvolge non solo gli sposi ma soprattutto le persone che rendono speciale ed emozionante l’evento.

In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?
La mia attività è nata in pieno periodo di crisi, per questo fin da subito ho investito sulla qualità del servizio offerto, sia dal punto di vista fotografico che dei prodotti scelti.
Tutto questo senza tralasciare l’aspetto pubblicitario, che aiuta nella diffusione del brand.

Giacomo Terracciano per Inside Your Studio, Celebra

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Utilizzi i social network? Cosa ne pensi?
Ad oggi è difficile anche solo pensare di sostenere un’attività come la nostra senza l’utilizzo costante dei social. Facebook in particolar modo aiuta a trovare nuovi clienti e a fidelizzare chi è già interessato ai servizi offerti dallo studio.

Hai suggerimenti per aprire uno studio?
Suggerirei di non puntare mai ad una clientela che si avvicini per il prezzo appetibile, quando l’originalità e la qualità sono le protagoniste della professione che si svolge, allora non esiste concorrenza da temere. Questi sono i valori in cui credo e sui quali è necessario, a parer mio, fondare il proprio essere professionista.

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Inside your Studio: Adriatik Berdaku

Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Adriatik Berdaku.

Buona lettura!

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In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale?

Il mio studio si trova nella città di Ancona, capoluogo della provincia omonima e delle Marche. Ho adibito una sala grande presso la mia abitazione dove svolgo tutto all’interno, dalle prime idee di sviluppo alla realizzazione del prodotto finale, ovviamente ricevo anche i clienti. Così possono visionare e toccare con mano i prodotti.

Da quanto tempo sei lì?

Il mio percorso come fotografo & videomaker inizia nel lontano 1995 in Albania, mio padre ( Ibrahim Berdaku, ndr) è un famoso regista albanese autore di servizi televisivi, questo mi ha permesso di crescere con un occhio orientato all’immagine.

Ho studiato a Tirana e sono arrivato in Italia nel 2000, ho iniziato a collaborare con varie televisioni nazionali ed internazionali, prima di passare a dedicarmi alla fotografia inaugurando la mia attività nello studio in cui sono ora.

Ho sempre continuato a studiare anche in Italia, credo che lo studio sia alla base di una buona professionalità, soprattutto nel mondo della fotografia. Collaborare con la Tv (RAI, MEDIASET, SKY, LA7 e l’evento mondiale di alta moda NEW YORK FASHION WEEK) in questo senso mi ha dato la possibilità di conoscere tante sfaccettature internazionali del mio lavoro.

Cosa ti distingue dalla concorrenza?

Il vero sogno del fotografo è raccontare tutto attraverso le immagini, il desiderio dei clienti è di vedere nelle foto tutto ciò che loro non vedono…
Il nostro studio, oltre all’innovazione in continuo rivoluzione, si avvale di elevate risorse tecnico-strumentali , professionisti nel campo di fotografia e riprese video, altamente specializzate ed opera su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

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 Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?

Mi viene in mente una frase che ho scritto poco tempo fa:

“Eppure non so perchè ho il desiderio di scattare una foto, forse per ricordare momenti irripetibili o forse per lasciare un’impronta nella vita!”

Ho sempre voluto raccontare delle storie attraverso le mie immagini fotografiche e altrettanto nelle produzioni video, dando un tocco di creatività artistica dal mio punto di vista come un ospite invitato al matrimonio. Quel tocco magico dove in cui tutti sono importanti e fermare il tempo per ricordarlo per sempre.

In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?

Sinceramente parlando, mi sento molto fortunato. Sono anche un videomaker e collaboratore di importanti emittenti televisive e di studi di produzione video, quindi in questi anni ho sempre dato del mio meglio per migliorare ed essere innovativo. Ho aiutato la mia azienda con la mia flessibilità da vero professionista cercando di essere sempre presente in ogni momento di necessità. Non mi sento bravo in quello che faccio…ma provo sempre a fare bei lavori in cui emerge la mia sensibilità creativa.

Voglio aggiungere che grazie al vostro laboratorio fotografico Celebra, riesco ad offrire prodotti speciali di altissimo livello ai clienti, questo e un punto fondamentale, bisogna sempre investire e dare il meglio, tutto questo con prodotti di qualità. Il mio lavoro senza l’appoggio di un grande laboratorio fotografico, può essere meno produttivo e meno competitivo.

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Utilizzi i social network? Cosa ne pensi?

Come tutti oramai anch’io da diversi anni (circa dal 2002) uso i social network per promuovere il mio lavoro. E’ uno strumento molto importante al giorno d’oggi. Questo mi ha datto la possibilità di lavorare in tutto il mondo e portare la mia visione ovunque.. Credo che il tempo degli stand fieristici appartiene al passato, oggi la miglior vetrina è internet.

 Hai suggerimenti per aprire uno studio?

Io direi che per iniziare un percorso del genere c’è bisogno di forte passione e credere fino in fondo in tutto quello che fai, ma non bisogna mai escludere le critiche costruttive dei colleghi o dei clienti. In questa professione ti capita di conoscere e lavorare con tantissime persone e non sempre è come pensi, ma può essere sempre un inizio di un avventura meravigliosa.

In poche parole devi partire dall’idea di investire tempo, denaro e tanta pazienza.  Se si perde uno di questi componenti secondo me è meglio non iniziare nemmeno. Il nostro è un lavoro su cui bisogna investire sempre. Scusatemi per il fancesismo, ma il mondo della comunicazione è cosi, diretto.

Inside your Studio: Stefano Coppari

Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Stefano Coppari.

Buona lettura!

 

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In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale?

Il mio studio nasce ad Urbisaglia, un piccolissimo comune in provincia di Macerata con una grande storia.

Dalla vetrina vedo le colline marchigiane e dietro di me c’è un antica Rocca medioevale. Lo studio è sviluppato in un’unica stanza di 50mq dove si svolge tutto il mio lavoro: c’è un set fotografico, tutta la mia strumentazione ed uno spazio per parlare con gli sposi.

L’arredamento l’ho curato io personalmente, partendo dal restauro di alcuni mobili. Il legno è un materiale vivo ed accogliente e quindi ho cercato di creare un ambiente che rispecchi la mia personalità utilizzando in particolare questo materiale.
Da quanto tempo lavori in questo spazio?
Mi occupo di fotografia da diversi anni, ma il mio studio è nato il 15 aprile 2013 e da allora sono in questo spazio, che ho rivoluzionato già molte volte.

 

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Inside your Studio: Stefano Coppari
Cosa ti distingue dalla concorrenza nell’ambito della fotografia di matrimonio?
Attraverso le mie esperienze passate, mi sono reso conto che i servizi fotografici che facevo ai miei amici avevano sempre qualcosa in più degli altri, non è mai stata una questione di impegno, piuttosto accadeva una sorta di magia che tuttora non so spiegare a parole.

Da allora il mio impegno è sempre quello di conoscere bene la coppia che andrò a ritrarre ed allacciare una rapporto umano di sintonia. Anche con personalità molto diverse dalla mia, riesco a scoprire ciò che ci unisce e quindi a percepire meglio i loro sentimenti. Mi capita molto spesso di emozionarmi durante un matrimonio, pur partecipando a molte cerimonie e spesso di persone che conosco da poco tempo: questa penso sia la mia “chiave”.
Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?

Il mio obiettivo è quello di far capire agli sposi che quello è il loro giorno, avranno mille cose da fare e si dovranno divertire. Non è mia intenzione rovinarglielo facendoli mettere in posa per ore: io voglio di ritrarli senza interferire nella loro giornata speciale, voglio fotografare quello che spontaneamente accade.

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In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?

La mia attività è nata durante il periodo di maggior crisi, quindi per quanto mi riguarda la crisi è come se non esistesse. Esistono solo idee che mi proiettano, attraverso il mio lavoro, nel futuro. La bellezza non sente crisi.

 

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Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social network nell’ambito della fotografia di matrimonio?
Abitando in un paesino sperduto di circa 2400 abitanti, dove in media ci sono 3 matrimoni l’anno, il web è diventato per me una vetrina fondamentale dove mostrare il mio modo di essere ed i miei lavori. Per mancanza di tempo, e forse anche mancanza si feeling verso lo strumento, utilizzo attivamente pochi social network, ma i risultati che ottengo in termini di visibilità sono molto buoni.

 

Quali sono i tuoi suggerimenti rivolti a chi oggi volesse aprire una studio di fotografia di matrimonio?

Ovviamente massima professionalità, formazione continua ed impegno massimo, ma nel lavoro come nella vita il consiglio principale che do è quello di essere se stessi in tutto e per tutto.


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Inside your Studio: Fotosintesi Studio Fotografico

Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati inItalia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche mese dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Fotosintesi Studio Fotografico.

Buona lettura!


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In che tipo di spazio si trova il vostro studio e cosa lo rende speciale?

Il nostro studio si trova nel cuore di un piccolissimo centro storico, uno spazio in cui coesistono la contemporaneità delle nostre fotografie e lavori e la storicità delle mura che ci ospitano.
Tutte le persone che entrano nel nostro spazio rimangono colpite dalla freschezza dell’ambiente, la luminosità e anche da un buon odore, i nostri ambienti sono sempre ben profumati, (è una nostra fissa!!!)

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Da quanto tempo lavorate in questo spazio?

Da un anno e mezzo circa, precisamente dal 1° febbraio 2014, giorno in cui è iniziata la nostra avventura

Cosa vi distingue dalla concorrenza nell’ambito della fotografia di matrimonio?

La cura dei dettagli, la nostra professione ci appassiona e ci emoziona, ogni volta in maniera diversa, come diverse sono le coppie che abbiamo conosciuto. Il nostro metro di giudizio di un lavoro, prima di mostrarlo agli sposi, sono proprio le nostre reazioni, se ci commuoviamo vedendo un video o una foto, allora sappiamo di avere fatto centro. Poi siamo due donne, abbiamo la lacrima facile!!

Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?

La passione, sembra la solita banalità, ma è proprio così. Ci troviamo davanti due persone che ci stanno affidando un compito importantissimo: raccontare al meglio ‘IL GIORNO’, quello che sarà tra i più importanti della loro vita, nessuno si fiderebbe di una persona poco appassionata al suo lavoro, noi in primis. Una tra le frasi più belle  che ci siamo sentite dire, per fortuna da molti, è “Siamo proprio contenti di avervi scelto” .

Nella maggior parte dei casi si creano dei rapporti di amicizia veri e propri. Per noi è un grande privilegio essere scelte tra i tantissimi bravi professionisti in circolazione.

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In questo momento di crisi come avete aiutato la vostra azienda?

Abbiamo iniziato proprio in un momento di crisi, mai sfiduciate da quello che ci circondava, sin dall’inizio i nostri mantra sono stati:

– qualità,

– NO alla gara dei prezzi,

– formazione costante

e

– lavoro, lavoro, lavoro.

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Inside your Studio: Fotosintesi Studio Fotografico

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social network nell’ambito della fotografia di matrimonio?

Di usarli, assolutamente!! I social, se ben utilizzati, sono una grandissima risorsa, di questo siamo convintissime, la condivisione del proprio lavoro on-line riesce ad avere un riscontro molto ampio ed immediato. (qui trovate la loro pagina Facebook)

La condivisione da parte di altri dei nostri lavori, è il moderno ‘passaparola’, fondamentale per un lavoro come il nostro. Siamo sui più importanti social e su molti siti del settore, senza fermarci mai, i nostri profili sono sempre attivi!!

Quali sono i vostri suggerimenti rivolti a chi oggi volesse aprire una studio di fotografia di matrimonio?

Siamo veramente nuove dell’ambiente e apprezzeremmo, semmai, noi qualche consiglio!!! Comunque per la nostra breve esperienza possiamo dire che bisogna avere molta passione, COMPETENZA e lavorare duramente. Niente di trascendentale, le soddisfazioni ed i risultati non tarderanno ad arrivare!!

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Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati inItalia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Mauro Prevete.

Buona lettura!

 

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In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale?

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Sino allo scorso anno avevo uno studio piccolo e umido nel centro storico della mia città, Oristano. Trovandomi spesso a viaggiare, la “vetrina” cittadina ho deciso di chiuderla per lasciare spazio al mio angolo domestico/virtuale che mi permette di avere maggiore elasticità nel mio lavoro!

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Da quanto tempo sei lì?

Il mio sito web (www.mauronster.it) e il mio blog (blog.mauronster.it) sono attivi dal 2009 giorno e notte… 🙂 Questa è la mia splendida vetrina sul mio mondo!

Cosa ti distingue dalla concorrenza?

Sin dagli inizi della mia carriera ho cercato di “raccontare” il grande giorno delle mie coppie; mi immergo nelle loro emozioni e faccio il possibile per riportarle vive e forti dentro le mie immagini! Non mi limito a scattare una foto, cerco di rendere il più interessante e bello ciò vedo!

In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?

Crisi è una parola che non amo ma amo l’energia che scatena, che ci spinge a sollevare l’asticella e fare meglio, realizzare qualcosa che ti renda speciale e indispensabile. Ho chiesto a me stesso di essere importante nella vita delle mie coppie…e il modo migliore per esserlo è custodire le loro emozioni attraverso le mie foto! Tutti possiamo dare valore alle emozioni!

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Utilizzi i social network? Cosa ne pensi?

La condivisione è importantissima, Facebook mi ha portato tanto lavoro grazie alla possibilità di far vedere le mie foto nella rete. La stessa cosa vale per twitter e google+ che mi permettono di raggiungere tantissime persone. chi non condivide ciò fa nella rete, chi non fa vedere la sua visione, credo metta a forte rischio la propria attività!!!

La paura che qualcuno possa rubarci qualcosa non deve esistere, accadrà…ma esistono dei modi per combatterli!!!!

E’ giusto tenere stretto il proprio lavoro e le proprie tecniche, ma se non si condivide, mostrandolo, come si può riuscire a farsi notare??? Come si può crescere??? Fate il possibile per avere il maggior numero di connessioni.

Hai suggerimenti per aprire uno studio?

Il consiglio migliore che posso donarvi è: se la fotografia è la cosa che amate, impegnatevi a farla vostra, fate in modo che lei diventi Voi e viceversa!

Siate disposti a sacrificare le vostre giornate e le ore di sonno.

Scegliete un bravo commercialista e affidatevi alle associazioni di categoria (TAU, ANFM), sono capaci di tenerci informati su tutta la burocrazia italiana, e certe volte anche dai cattivi clienti!

Siate curiosi! La curiosità vi permetterà di vedere il mondo in modo differente.

Siate unici e speciali!

Curate la vostra immagine oltre alle vostre foto!

Credere che si possa ottenere successo grazie al digitale,alla macchina fotografica più figa e alla pesante post-produzione senza lo studio della luce, senza lo studio della composizione, senza cultura…sarà l’errore peggiore della vostra vita!


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Confartigianato Vicenza e Celebra per un Workshop dedicato ai fotografi professionisti.

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Il gruppo dei fotografi di Confartigianato Vicenza è da anni operativo nel territorio Vicentino al fine di rappresentare gli operatori professionali del settore fotografico e video, nelle loro molteplici specializzazioni e sfaccettature. Fra gli obiettivi principali vi è quello di mettere in contatto i diversi operatori del comparto al fine di ottenerne un proficuo interscambio per una continua crescita professionale; tale crescita è continuamente stimolata con la promozione di incontri informativi/formativi, specifici corsi di formazione, con la promozione della partecipazione ad importanti eventi e con lo stimolo ad una qualificazione che abbia dei precisi parametri di riferimento.

Celebra Academy  è lieta di presenziare il 18 Maggio 2015  (presso il  Centro Congressi Confartigianato Vicenza – dalle 9.30 alle 17.30) ad un evento organizzato in collaborazione con  Click to Click durante il quale viene offerta a tutti i partecipanti la possibilità di confrontarsi con Marco Zammarchi, imprenditore esperto di tecnologia, marketing e fotografia, nostro docente alla Celebra Academy.

Una giornata dedicata alle competenze aziendali necessarie per mettere a punto strategie di marketing e vendita che possano massimizzare oggi la domanda proveniente dal mercato, ovvero i matrimoni. Il tutto conservando un occhio attento non solo ai ricavi, ma anche alla diminuzione dei costi strutturali e delle tecniche di up-selling e cross-selling.

La giornata di incontro, aperta a soli fotografi professionisti, è la versione ridotta del workshop presente alla Celebra Academy pensato per chi vuole conoscere come calcolare un costo industriale ed un margine utile per un proprio servizio, aumentare il proprio business, rendere più eterogenea l’offerta di servizi e prodotti e analizzare il proprio flusso di lavoro come si confà ad un sistema industriale.

ATTENZIONE:

La partecipazione al workshop è gratuita ma a numero chiuso con posti limitati e registrazione obbligatoria.

Click to Click è riservato a fotografi professionisti.

Puoi registrarti qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raddoppia-il-numero-dei-tuoi-matrimoni-click-to-marco-zammarchi-in-collaborazione-con-celebra-16594816543