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LE ULTIME NOVITà E CURIOSITà DAL MONDO DEL WEDDING E NON SOLO

Inside your Studio: Marco Mugnai Photographer da Montevarchi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio da Montevarchi!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Marco Mugnai Photographer.

Buona lettura!

Marco Mugnai per Celebra

1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Mi chiamo Marco e sono un fotografo, mi occupo di reportage matrimoniale, ritratto creativo e fotografia industriale.
Lavoro in questo settore da circa 5 anni.

2) Dove?
Il mio studio è a Montevarchi, un piccolo paese vicino alle porte del chianti, tra Siena, Arezzo e Firenze.
È un posto perfetto per vivere le giornate lontano dal tram tram della città, è circondato da colline, boschi, fiumi e vigne, ma allo stesso tempo abbiamo tutto quello che le città vicine possono offrire.

Marco Mugnai per Celebra

3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Sicuramente sviluppare un buon sito internet che mi rappresenta mi ha aiutato molto, e spesso partecipo a corsi di aggiornamento che mi permettono di essere sempre al passo con i tempi, capire le nuove tecnologie e mettersi confronto con i colleghi per me è una fonte di grande ispirazione.
Oltre che un modo per sviluppare al meglio la mia fotografia.

4) Utilizzi i social network? quali? in che modo?

Beeeeeem! Io e social network eravamo due cose completamente opposte, ritenevo che il far sapere al mondo la mia vita non fosse una cosa troppo saggia.
Dopo alcuni anni, ho imparato che i social sono molto importanti per la mia attività.
Per questo è importante capire come farne uso.

5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Una foto che non è stampata è come se non fosse mai stata scattata.
Cerco di far percepire a tutti i miei clienti l’importanza di stampare le foto, per non dover rimpiangere in futuro l’errore di non averlo fatto.
Ho un rapporto molto affezionato alla carta, adoro leggere, nei pochi libri che ho dovuto obbligatoriamente leggere su kindle (versione digitale) ho apprezzato la lettura, ma non sono riuscito ad assaporarla fino in fondo, perché per me è importante anche toccare le pagine, odorarle, osservare in quale tipo di carta siano state stampate.
È la stessa sensazione che adoro per le fotografie.
Per me la stampa delle immagini che produco è fondamentale, e mi aiuta a riconoscere il valore della foto.
Quando i clienti mi mostrano le loro vecchie foto oppure le foto che ho realizzato per loro sulla parete del loro salotto, è un emozione unica.

Marco Mugnai per Celebra

Marco Mugnai per Celebra

Marco Mugnai per Celebra

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Inside your studio: Elen Zammarchi Family Photographer

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Elen Zammarchi.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Mi chiamo Elen e sono una family photographer. Lavoro in questo settore da 3 anni.

 

 

2) Dove

 

 

A Ravenna, dove ho il mio studio fotografico. Però viaggio spesso per lavoro, andando a fotografare i clienti direttamente nelle città in cui vivono: sono stata a Milano, Lago di Garda, Trento, Calabria, …

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand di Family Photographer?

 

Al primo posto sicuramente la formazione. Avere a che fare con i bambini significa avere una grande responsabilità, soprattutto quando fotografo i neonati. Per questo un continuo aggiornamento è fondamentale.

 

Seconda cosa indispensabile è avere un’attrezzatura tecnica d’avanguardia. Spesso scatto in luce naturale, quindi mi avvalgo di lenti fisse molto luminose.

Infine, elemento imprescindibile del mio lavoro è la comunicazione continua sui social.

 

 

4) Utilizzi i social network? quali? in che modo?
Utilizzo molto i social in particolare Facebook per far conoscere il mio lavoro. Da poco ho iniziato a usare Instagram, ma ho già talmente tanta comunicazione da gestire con Facebook che “me la sto prendendo con più calma”.
Facebook è il canale di comunicazione migliore per i fotografi del mio settore.
5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

La stampa di prodotti nel mio settore è incentrata su realizzazione di pannelli fotografici da appendere nelle case dei miei clienti. Dalle tele ai pannelli forex in questi anni ho riempito le abitazioni dei miei clienti 🙂

 

Stampare è fondamentale perché consente di divulgare il nostro lavoro in modo molto più efficace.

E poi qual è il genitore che non stampa giganti le foto dei propri figli?!;)

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Elen Zammarchi

Inside your studio: Creative Couple Studio

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica inside your studio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Giorgia Gaggero e Fabrizio Gresti aka Creative Couple Studio.

Buona lettura!

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1) Chi siete, cosa fate e da quanto tempo lo fate.

Siamo Giorgia Gaggero e Fabrizio Gresti, siamo una coppia nella vita e nel lavoro. Dopo 7 anni di fidanzamento nel 2015 abbiamo deciso di andare a convivere e di aprire il nostro studio il Creative Couple Studio.

Ci occupiamo all’80% di fotografia di matrimonio, è la nostra grande passione, diciamo sempre di essere una coppia innamorata che racconta l’amore di altre coppie, ma entrambi abbiamo anche altre passioni, Fabrizio è appassionato di musica e di conseguenza l’ambiente dei concerti è il suo habitat naturale a livello fotografico per i mille spunti che il clima di festa tipico di questi eventi regala sopra e sotto il palco, mentre io da romanticona quale sono ho trovato il mio mondo nella fotografia di famiglia.

Amo seguire le mie spose in tutte le fasi successive della loro vita, dalla gravidanza, alla nascita del primo figlio e seguire nel tempo l’allargarsi della loro famiglia.

2) Dove?

Il nostro studio si trova in Liguria a Cairo Montenotte. Siamo in uno dei palazzi più alti e luminosi del centro. Abbiamo arredato un spazio piccolo ma molto accogliente, dove incontriamo le nostre coppie in tranquillità e offriamo loro tutti i comfort.

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il vostro brand?

In questi anni per quanto ci riguarda è stato fondamentale lo sviluppo del sito internet, una vetrina che permette di raggiungere clienti nuovi da tutto il mondo, i social network ed il passaparola.

Il fatto di avere molta visibilità e delle valutazioni positive dalla clientela ci hanno permesso di rafforzare la nostra immagine. Per il resto devo dire che Creative Couple Studio non è solo il nostro marchio, ma siamo noi al 100%, la spontaneità, la disponibilità, la freschezza e la genuinità del nostro lavoro e di noi in quanto persone sono esattamente quello che abbiamo sempre voluto trasmettere ai clienti presenti e futuri.

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4) Utilizzate i social network? Quali? In che modo?

Viviamo sui social network. Siamo presenti su Facebook, Instagram, Pinterest, YouTube, Twitter, Vimeo e tanti altri… Amiamo i social, e li utilizziamo stando attenti a sfruttarne tutte le potenzialità.

 

Ci piace che dai social le persone possano recepire la qualità del nostro lavoro, ma anche che tipo di persone siamo, ci piace trasmettere in un certo senso l’umanità che ci contraddistingue e la semplicità delle nostre vite. I nostri clienti sono coppie come noi e vogliamo che se ne rendano conto e che si sentano a loro agio nel comunicare con noi.

5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il vostro rapporto con la stampa?

Amiamo la stampa, l’abbiamo sempre amata.

Cerchiamo di trasmettere questo valore immenso a tutti i clienti, Giorgia soprattutto passa molto tempo a descriver la vasta gamma di prodotti offerti alla clientela.

 

Sapere che le nostre immagini sono esposte nelle case dei clienti sotto forma di stampe, tele o fotolibri ci gratifica tantissimo.

Siamo dell’idea che sia a tutti gli effetti un valore aggiunto per il nostro lavoro, che ne valorizza l’aspetto e ne aumenta le possibilità creative.

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Inside your Studio: Roberto Pedi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, una figura storica, uno dei nostri primi docenti alla Celebra Academy a cui non potevamo non porre le nuove domande dell’intervista: Roberto Pedi.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Mi chiamo Roberto ( 50 anni portati benino mi dicono…) sono un fotografo di Udine. Sono principalmente un fotografo di matrimoni o wedding photographer come va molto di moda dire adesso. Sono un fotografo inconvenzionale nel senso stretto della definizione. Nel senso che i fotografi convenzionali di solito hanno studi di famiglia o sono gli eredi di generazioni di fotografi.

Invece io mi sono occupato di altro fino ai 40 e poi mi sono trovato catapultato in questo mondo quasi mio malgrado. Ma è stato amore a prima vista. Il mondo dei matrimoni e della fotografia di matrimonio mi piace molto. E al mondo dei matrimoni pare che il mio modo di interpretare l’evento piaccia. Quindi direi che si può parlare di matrimonio perfetto….

Da 10 anni mi occupo assieme al mio staff di seguire matrimoni in tutto il territorio del triveneto con qualche fuga occasionale anche in destinazioni più lontane.

Dove?

Il mio studio si trova nella zona della fiera di Udine. In particolare è l’attico di una palazzina dell’antico cotonificio che poi è diventato sede della fiera di Udine. Un open space dove convivono angoli di esposizione, l’angolo ufficio, lo studio di ritratto vero e proprio e ovviamente l’angolo bar…..

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Il discorso è molto complesso e spesso andrebbe sviluppato riconducendolo a ogni singolo professionista che lavora sul proprio brand. Nel mio caso ho sempre puntato sulla mia facilità ad avere relazioni con le persone. Ho sempre puntato sul fatto di essere una persona che gli sposi volessero avere al proprio matrimonio. L’aspetto tecnico delle mie foto e dei miei servizi è sempre stato una conseguenza di questo comportamento. Mi piace conoscere e frequentare le persone che fotograferò molto tempo prima dell’evento; scoprire le loro passioni e le loro abitudini. Questo rapporto che si consolida porta ad avere un canale privilegiato il giorno del matrimonio e il servizio quasi sempre beneficia di questa condizione.

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 Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

Avendo cominciato a fare il fotografo da 10 anni tecnicamente potrei definirmi un “nativo digitale”. Quindi si, utilizzo in modo massicio i social network.Instagram e soprattutto Facebook. Facebook posso dire sia diventato il canale principale della mia attività per il “reclutamento”. I contatti che ho e la mia presenza costante facilitano molto la cominicazione con i potenziali sposi interessati ai miei servizi. Ho diviso la mia attività in una pagina personale (dove la mia vita privata diventa disponibile agli utenti per essere curiosata e analizzata) e una fan page nella quale c’è spazio esclusivamente per il mondo del matrimonio: le mie foto, le mie iniziative, gli articoli che mi riguardano e tutto il resto

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Devo dire che il mio rapporto con la stampa si riduce alla realizzazione degli album. Non avendo un negozio non stampo al pubblico per cui, non prendetemi per uno snob, ma sono abbastanza disinteressato alla questione della stampa, della qualità della stampa e di tutto quello che la riguarda. Ultimamente però, vista la mia recente esperienza in Lapponia come fotografo di viaggio devo dire che ho scoperto un nuovo rapporto con la stampa…Vi terrò aggiornati 🙂

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Inside your Studio: Marco Zammarchi

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Marco Zammarchi.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Sono un instancabile amante della vita, marito e padre di tre figli.

Sono molto felice della mia vita privata e professionale.
Ho tre aziende, due delle quali di fotografia e una di queste con sede in Brasile.
2) Dove?

Vivo tra Ravenna e Curitiba (Brasile)… e tante altre città nel mondo nelle quali ho clienti coi quali sono molto legato.

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3) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand

L’attività più importante per ogni mia azienda è indubbiamente lavorare in modo forte e coerente sulla costruzione di un brand che sia sinonimo di qualità e affidabilità.

Ci vogliono anni per farlo e per questo ci vogliono tanta costanza, tante tantissime ore di lavoro e soprattutto il desiderio di realizzare i propri sogni, anche in quei momenti in cui le cose non sembrano andare al massimo.

4) Utilizzi i social network? Quali? In che modo?
Uso facebook e instagram … vorrei sempre fare di più ma il tempo per fortuna è talmente poco che cerco di fare il meglio 🙂
Internet è uno strumento fantastico: permette di selezionare la propria audience, permette interazioni bidirezionali e soprattutto consente di misurare le tue attività.
Tutte caratteristiche che sui media tradizionali sono quali impossibili da trovare.
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5) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?
Le abitudini di vita oggigiorno cambiano alla velocità della luce un bellissimo album di matrimonio tipo Karà spacca… ma diciamoci la verità: le spose oggi si sono digitalizzate e per loro la cosa più importante è avere delle foto spettacolari.
Il prodotto viene (se viene) in un secondo momento. per questo oggi è necessario disporre di prodotti che siano prima di tutto “cool”, che siano un complemento d’arredo in armonia con le abitazioni dei nostri clienti.
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Inside your Studio: Paolo Lanzi Photographer

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Studio Lanzi Wedding Photography

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai.

Sono Paolo Lanzi, fotografo ottimista, che vuole credere ancora nell’importanza della fotografia di matrimonio.

Faccio parte dell’ANFM l’associazione fotografi matrimonialisti, un po’ il punto di riferimento per tutti i fotografi professionisti nel settore wedding, una garanzia per tutti gli sposi, sinonimo di trasparenza e professionalità che cerco di trasmettere a tutte le coppie, etero e gay, che passano dal mio piccolo studio.

Professionalmente mi occupo di fotografia di matrimonio dal 2008, quando, contro tutto e tutti decisi di aprire un mio studio e dopo quasi 10 anni mi sento di dire che tutto sommato avevo ragione!

Dove?

Il mio studio si trova a Viterbo, è un po’ il mio rifugio, il mio nascondiglio segreto dove nascono e crescono le mie idee. E’ il punto di partenza dei miei progetti, dove tutto è nato e dove tutto sta crescendo negli anni…lavoro ovunque mi venga richiesto, sia in Italia che all’estero.

Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ho sempre puntato sulla professionalità dalla a alla z, non lascio mai nulla al caso e oltre alla preparazione tecnico fotografica, (c’è sempre da imparare) per me è molto importante il rapporto con le persone. Ottenere la fiducia per lasciare spazio alla creatività in un giorno così importante come il matrimonio, non è cosa facile e quando vedo negli occhi degli coppie la soddisfazione, la gioia e la commozione per il lavoro svolto, vuol dire che la mia missione è compiuta.

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Utilizzi i social network? Quali? In che modo?

In un mondo ormai fondato sui social, l’importanza di mettere in “vetrina” i propri lavori è per me molto importante. Ho sempre creduto nella rete, a partire dal sito web fino ad arrivare ai social network.

Utilizzo principalmente facebook e instagram, con i profili professionali e pagine dedicate al matrimonio. Molte coppie ormai hanno il primo approccio alla ricerca del fotografo attraverso i social, che se sfruttati al meglio, curandone personalmente i contenuti come faccio io, possono essere sicuramente un trampolino di lancio molto importante.

Il primo approccio delle coppie ad uno stile fotografico, avviene sempre più spesso attraverso i social, che poi sarà valutato a seconda dei gusti personali, e questo ritengo sia un bene, non avrebbe senso chiamarmi se in primis non piacciono le mie foto.

 

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Stampare tutto o quasi. Per quello che mi riguarda, ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare con la fotografia quando ancora si utilizzavano macchine analogiche, la vecchia e bella pellicola per capirci, e fino ad allora o stampavi o stampavi non c’erano altre alternative.

Oggi già aver salvato le foto sul proprio computer ci sembra di aver fatto molto, ma poi quando capita che un hard disk si rompa o che si perda il telefono, ci si ricorda che forse sarebbe il caso di stampare più o foto e magari farne qualcuno in meno. Stampare non tanto per noi, quanto per chi verrà dopo.

 

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Inside your Studio: Guglielmo Meucci – Celebra

La Fotografia è sempre con noi. Una nuova intervista della rubrica #insideyourstudio!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Guglielmo Meucci Fotografo.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Guglielmo Meucci, Fotografo da pochissimo.

Il mio percorso è stato abbastanza complicato ma alla fine sono arrivato qui, la fotografia è la mia vita, oggi i matrimoni, domani chissà. Amo raccontare storie e non essendo bravo con le parole mi sono rifugiato dietro la macchina fotografica.

Non amavo leggere, fin da piccolo l’unica cosa che mi interessava erano le immagini. In questi pochi anni di attività ho collezionato diversi libri dei grandi fotografi, un libro ad ogni contratto firmato.

Lavoro in una sorta di bunker, è il mio rifugio per sfuggire dal mondo, pensare, studiare, leggere e lavorare. Una cosa che non manca mai nel mio studio è la musica, di ogni genere. Senza non potrei vivere! Non nego che vorrei avere la mia scrivania in mezzo ad un bosco. La natura, l’aria e il silenzio mi rilassano come nient’altro al mondo.

2) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?


Rispondere a questa domanda per me non è semplice, non ho strategie per il mio lavoro! Tutto quello che faccio viene dall’istinto e dal cuore. Posso dire che per me è fondamentale uscire e conoscere persone nuove, viaggiare, andare ai concerti ma non ho una reale strategia per il mio brand. Forse dovrei lavorarci ? 

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3) Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Certo li utilizzo, purtroppo devo utilizzarli per farmi conoscere. Non amo la vita virtuale ma lo sappiamo tutti che oggi sono uno strumento potentissimo. Utilizzo Facebook ed Instagram, in che modo ? A caso! Condivido quando ne ho voglia e soltanto quello che mi piace.

4) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

La stampa per me è fondamentale, un lavoro che non viene stampato mi sembra un lavoro lasciato a metà. Da circa 2 anni stampo Fine-Art direttamente nel mio studio bunker, ma la cosa che più mi da soddisfazione è stampare in camera oscura con l’ingranditore.

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Inside your Studio: Flavia Eleonora Tullio – Celebra

La rubrica di Celebra Album Libro che racconta il vostro Studio. Inteso come progetto, non soltanto come architettura!

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Flavia Eleonora Tullio Photography.

Buona lettura!

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1) Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Flavia Eleonora Tullio, sono una fotografa e lo faccio a tempo pieno da 4 anni.  Sono di base nelle Marche, ma sono sempre in giro per lavoro e in questa splendida regione e in altre, o all’estero. Viaggiare per lavoro è uno stimolo importantissimo, ed è un obiettivo professionale a cui voglio dedicarmi sempre di più.

Ma la domanda è aperta e dunque posso che dire che scatto praticamente quasi sempre all’aria aperta, in qualsiasi condizione meteorologica:  imparare a scattare solo con luce naturale è nato come un obbligo, visto che ho deciso di non avere uno studio, e poi è diventato una passione che mi ha portato a specializzarmi e a studiare la luce naturale durante tutte le ventiquattro ore e nell’arco delle stagioni. Uno studio complesso, che non finirà molto presto, temo.

2) Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Scattare, scattare, scattare. Nella mia concezione di brand , esiste una sola “strategia” vincente: migliorare la qualità del proprio lavoro, mese dopo mese, anno dopo anno, creando un portfolio che ispiri.

In qualsiasi industria, un prodotto che “vende” è un prodotto di qualità, e la fotografia (matrimonialista e non) a mio parere non fa eccezione. Offrire il meglio che posso dare, qualitativamente, è il mio biglietto da visita, il primo approccio con i miei clienti. Poi, successivamente, il rapporto personale. Ogni singolo cliente, quindi ogni coppia, nel mio caso, è un mondo a sé, ha le sue esigenze, la sua storia, il suo universo intimo. Il mio compito è quello di penetrarvi quel tanto che basta per poterlo raccontare, e ritrarmi nel momento in cui posso diventare troppo invadente. Aprire un taglio di luce nei sentimenti, rifletterli, e riconsegnarli ben protetti, subito dopo.

Saper interagire, saper chiedere e non dimenticare mai che la loro soddisfazione è anche la mia, e non viceversa.

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3) Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Li utilizzo poco e non in maniera costante, lo ammetto. Benché parecchio del mio traffico provenga dai social, ho bisogno di avere qualcosa da dire e da mostrare, per postare. Non riesco a postare ogni giorno, per riempire di contenuti, in questo senso, non sono una brava comunicatrice.

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4) Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Stampo le mie foto con il mio compagno, con il mio cane, quelle dei viaggi. Stampo praticamente solo le foto con le persone che amo, o dei posti che ho amato visitare.

Ho album di famiglia che sfoglio regolarmente e ringrazio i miei nonni di avere conservate cosi bene!

Dovremmo riprendere questa abitudine. Stampare una foto non è solo conservarla e averla a portata di mano,  presuppone poi una esperienza di sensorialità: il tocco della carta, il colore che sbiadisce e che cambia tonalità. La foto si modifica nel tempo, invecchia con noi, tiene su di sé le tracce di sporco, di polvere, così come i ricordi ad essa legati, cosi come noi. Ci accompagna nel corso della nostra vita, abbiamo a volte addirittura un legame d’amore con certe foto.

Ed è una testimonianza per quelli che verranno dopo di noi, aiuterà le generazioni a costruire un immaginario del passato. Noi esseri umani abbiamo bisogno di poter toccare qualsiasi creazione per esperirla, sopratutto quelle che riguardano la nostra stessa vita. Dopo tutto le foto sono probabilmente la prima forma di psicanalisi che possiamo fare, averle a portata di mano non può che far bene! E per ultima, una cosa che amo ricordare è questa: fotografare è un atto divino, è fermare il tempo, e fermare il tempo non è cosa umana. Stampare una foto è come avere tra le mani la prova di possedere un potere stupendo.

Inside your Studio: Tommaso Guermandi

La rubrica di Celebra Album Libro che racconta il vostro Studio.

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi. Celebra

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :) Celebra

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Contrasti Fotostudio.

Buona lettura!  Celebra

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Tommaso, fotografo, da sempre. In realtà la storia è leggermente più complessa; che fotografo da sempre però è vero, sin da bambino, da quando nei viaggi con i miei genitori avevo sempre a disposizione una macchinetta a rullino con la quale divertirmi. Poi con gli anni la fotografia si è un po’ persa.. ed è ritornata a bussare prepotentemente alla mia porta durante gli anni di Università, tanto da “costringermi” dopo la laurea a seguirla senza scampo. 

Dove lavori?

Lavoro nel mio piccolo studio fotografico, che è anche un po’ negozio, a Forlì, da più di 5 anni. In quella Forlì satura di fotografi, ma le sfide mi sono sempre piaciute, e a quanto pare per ora mi sta andando anche abbastanza bene.

Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ricerca costante di nuove idee ed ispirazioni per proporre servizi e prodotti originali e di qualità. Questo approccio creativo, attivo e sempre in movimento, si concretizza spesso anche nell’organizzazione e partecipazione di eventi dedicati al settore “Wedding & Family”, fiere e collaborazioni con altre attività del settore.

 Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Per fortuna che ci sono i social network!!! E’ sicuramente il mezzo più efficace ora, assieme al classico passaparola. Mi diverto molto ad usarli, facebook (https://www.facebook.com/contrastifotostudio/) e instagram (https://www.instagram.com/contrastifotostudioforli/) su tutti, quotidianamente. Riesco ad arrivare in maniera immediata al mio target di riferimento, le persone vedono le foto, le condividono, si taggano, e si crea un’incredibile rete di contatti. Anche per quanto riguarda la parte negozio forse questo è l’aspetto che più ci distingue dalla concorrenza; siamo sempre presenti, con novità e promozioni, e la gente ci segue probabilmente anche per questo motivo.

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Vorrei cercare di distaccarmi dall’idea ormai comune che una fotografia debba essere stampata solo se aderente ai moderni canoni di bellezza: a fuoco, non mossa, carica di luce e di colore e che immortali l’attimo perfetto. Questo per ritornare ad un’idea più lontana nel passato di fotografia come testimonianza e ricordo. I nostri genitori, i nostri nonni stampavano e mettevano negli album tutte gli scatti del rullino delle vacanze, nonostante alcune di questi fossero fuori fuoco o poco significativi.. questi però sono andati a formare i nostri ricordi e ne fanno parte tutt’ora, per testimoniarci che la stampa non dev’essere necessariamente sempre un esercizio di stile, ma uno sguardo sul passato per il futuro.

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Egadi 2016, una nuova avventura a Marettimo

L’isola è dei fotografi.

Egadi 2015Le Egadi, non soltanto una meta geografica, quanto una meta del cuore dei fotografi. E non solo.

Per il terzo anno consecutivo Celebra parteciperà alle Egadi 2016, il progetto “made in” Cancelliere, Rota e Battellini che porta oltre 100 fotografi professionisti nel magnifico scenario Siciliano dell’Isola di Marettimo.

Il workshop, giunto alla sua ottava edizione, si terrà dal 30 ottobre al 4 novembre con un ricco programma (scaricabile dal sito ufficiale) e vedrà tra i master: Two Mann, Franck Boutonnet, Ivan Troyanovski, Gerardo Ojeda, Julian Kanz che parlerà di Psicologia del cliente, Edoardo Morina con un workshop atipico, Dennis Berti (L’autenticità e l’empatia nella fotografia di Matrimonio), Daniele Vertelli che ci parlerà di ispirazione,  Andrea Corsi (Strategia e target sulla fotografia di matrimonio), Pedro Cabrera, Luigi Rota, Vinny La bella e Nacho Mora, l’immancabile immagine all’alba con Sergio Cancelliere e tanto altro ancora.

Si dorme nelle case dei gentilissimi abitanti di Marettimo, si mangia insieme, si fotografa, si chiacchiera, si ride (e si piange, ma di commozione), si balla, si fa il bagno (se il tempo ci assiste!) e soprattutto SI STA INSIEME.

Lo avrete capito, noi non vediamo l’ora di partire.

Anche quest’anno con una domanda per voi e un nuovo album ricordo da comporre, insieme.

Vedi la domanda del 2015 –> QUI

E come dice Vittorio….

La Luce

Per me la luce è vero incanto.
E’ poesia.
E’ materia essenziale per ogni fotografo.
La luce è il mio strumento con il quale accarezzare un volto,
far esplodere un cielo, svelare con delicatezza le sfumature suggestive
di un’alba o di un tramonto,
far vibrare un corpo…
E’ come una donna, a volte dolce, a volte irrequieta, a volte capricciosa.
Con lei devi essere paziente,
corteggiarla e quando arriva non devi lasciartela sfuggire.Cambia, sempre e comunque, non è mai la stessa.Ora intensa,
ora radente,
sa essere calda e a volte molto fredda.
Devi cercarla, inseguirla, desiderarla.
Se la ami veramente e vivi per lei, sa essere romantica, generosa
e ti annichilisce
quando si esprime in tutta la sua bellezza.

VITTORIO BATTELLINI

Inside your Studio: Giampiero Marcocci

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi. Celebra

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :) Celebra

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Oggi con noi, Giampiero Marcocci.

Buona lettura!

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IMG_8846

IMG_8850Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Dove lavori?

All’incirca ventenne, la curiosità mi spinse ad aprire il cassetto di una scrivania di cui conoscevo il contenuto: una vecchia macchina fotografica utilizzata dalla mia famiglia. Da quel giorno iniziai a sperimentare e a conoscere un altro aspetto della fotografia: la poesia della quotidianità. Celebra

Ho studiato a Roma presso l’Istituto Superiore di Fotografia dove ho potuto approfondire la conoscenza del mezzo riuscendo a trasformare questa passione in impegno a tempo pieno. Titolare di uno studio a Teramo, amo raccontare le persone e le loro storie attraverso le immagini soprattutto in momenti speciali come quello delle nozze che scelgo di fotografare con uno stile espressivo e di contenuto che definirei “Fotogiornalismo di matrimonio” con il qualche cerco di raccontare la giornata in modo semplice catturando la spontaneità dell’evento e le emozioni attraverso gli attimi più veri e i dettagli più significativi, i momenti reali e non costruiti, spontanei ed originali, tutto ciò per far rivivere anche a distanza di tempo le stesse emozioni di quel giorno.

Anche per la fotografia di ritratto amo uno stile semplice ed emozionale, lavorando sia in studio con luce artificiale che in esterni con luce naturale, cercando di cogliere nello sguardo le emozioni e la semplicità delle persone. Mi piace fotografare i bimbi, le famiglie, le coppie o singole persone, insomma amo fotografare la gente di qualsiasi età ed etnia, perché credo che ognuno abbia un universo interiore da raccontare attraverso il proprio sorriso e il proprio sguardo. Celebra

Ad oggi sono più di vent’anni di passione per la fotografia.

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Porto avanti una ricerca fotografica contemporanea che mi ha dato tra mostre, concorsi e pubblicazioni, grandi e piccole soddisfazioni a cominciare nel 2005 con Il Premio Arte Mondadori, la segnalazione al Combat Prize e al Premio Celeste, il Premio Pagine Bianche d’Autore, ma le emozioni più grandi sono arrivate con la partecipazione alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2011 e la New York Biennale Art nel 2013.

Tra gli altri premi ci sono il Bronze, Silver e Gold ad Orvieto Fotografia Professional Photography Awards per la categoria Open, Ritratto e Reportage. Attività indispensabili per essere stimolati e confrontarsi continuamente. In tutti questi anni ho avuto anche l’onore e il piacere di conoscere grandi professionisti che ho seguito nei loro workshop tra i quali Maurizio Buscarino, grande fotografo di teatro, Paolo Pellegrin, grande fotoreporter italiano di Magnum Photos, Silvia Camporesi, raffinata artista contemporanea, Magdalena Berny regina del child portrait, tutti grandi Maestri della fotografia.

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Utilizzi i social network? Quali? in che modo?

Credo che i social siano oggi dei mezzi molto molto importanti per comunicare il nostro lavoro e il nostro modo di essere; con pochi click possiamo mostrare il nostro lavoro confrontandoci continuamente con qualsiasi tipo di pubblico, addetti ai lavosi e non. Uso sia Facebook che Instagram per postare le mie fotografie e i miei “appunti visivi” colti con il telefono cellulare.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Amo la stampa soprattutto quella fine art che realizzo personalmente. Amo la fotografia digitale che ci ha aperto un mondo infinito di possibilità ma credo anche che oggi sia fondamentale stampare, come dice Vinton Cerf, se amiamo e vogliamo conservare per sempre un ricordo, un’emozione attraverso una fotografia dobbiamo necessariamente stamparla e saremo sicuri che, se conservata bene, potremo per sempre “toccarla” e gustare ciò che è impresso in essa.

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Inside your Studio: Fotoemozioni

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Daniela Polimeni per Fotoemozioni, nostra cliente Celebra.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Daniela Polimeni, titolare dello studio fotografico Fotoemozioni.  Nel 2010 decido di trasformare la mia passione per la fotografia in un lavoro ed apro il mio studio fotografico. Non sono sola in questa avventura. Da sempre, fin dal primo matrimonio, ho accanto Stefano, che con il suo bagaglio tecnico e la sua sensibilità artistica ha contribuito a far crescere Fotoemozioni e a farla diventare una realtà.

Mi occupo principalmente di fotografia di matrimonio,  ma anche di maternity e bambini.

Al momento lavoro principalmente in Liguria, ma non intendo porre limiti di distanza entro i quali sono disposta a  muovermi.  Amo viaggiare,  mi piace parlare lingue straniere e conoscere più da vicino culture diverse dalla mia, per cui spero, in futuro di poter lavorare anche altrove.

Dove lavori?

Lo studio è a Chiavari…  si tratta di un  ambiente intimo, ma molto accogliente dove espongo il mio lavoro e ricevo i clienti, oltre naturalmente ad occuparmi di tutta quella parte di lavoro che fa parte oggi dell’attività di un fotografo a 360° ( post-produzione, social, sito web etc ).

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

In un mercato locale sempre più saturo di offerta e particolarmente difficile a livello regionale, cerco di trovare una mia dimensione e una direzione ben precisa da seguire.  Il mio scopo è quello di cercare di differenziarmi dalla concorrenza, non soltanto cercando di proporre prodotti da altissima qualità e di nuova concezione,  soprattutto nel modo di rapportarmi col cliente, che va ascoltato, capito, rispettato.

Credo che questo sia uno dei miei punti di forza.  Ci sono tanti bravissimi professionisti, diversi stili e modi di raccontare il matrimonio (ma neanche troppi in realtà).  Quello che forse oggi può differenziarci è proprio l’essere umano, l’individuo che sta dietro alla macchina fotografica.

Occupandomi principalmente di wedding, il modo di interagire con gli sposi è a mio avviso fondamentale.

Riuscire ad entrare, abbastanza velocemente in quella giusta confidenza (che non deve diventare invadenza) per riuscire raccontare al meglio momenti così speciali ed anche intimi di una coppia o di una famiglia.  Essere capaci di mettere a proprio agio le persone, in modo che possano essere (e non soltanto apparire) quanto più spontanee e naturali durante il servizio fotografico non è cosa semplice. Non so se si impara in qualche workshop. Forse in parte si.  Il resto lo fa la persona.

Essere e comportarsi da professionista, riuscendo tuttavia ad instaurare un rapporto di fiducia e di amicizia che permette alle persone di vivere il servizio fotografico in maniera differente. “Immaginatevi che queste foto ve le stia scattando un vostro caro amico, che vuoi essere anche un bravo professionista”. Questo è quello che ripeto spesso agli sposi.  Il fotografo deve smettere di essere vissuto come un intruso, soprattutto quando si trova a dover fotografare i momenti più importanti e significativi di una famiglia…. deve entrare ( in punta di piedi ) un pò a farne parte. Questa è  diventata la mia “carta vincente”.

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Onestà, professionalità,  cuore e passione. Queste sono le caratteristiche che so di possedere.  Ovviamente sperare di avere anche una buona dose di talento ed il coraggio di osare non sarebbe male, ma non si può pretendere di avere tutto.   

L’importante è giocare bene le proprie carte e non smettere di voler imparare e di investire su se stessi e sul proprio lavoro.  Ah dimenticavo… ovviamente non deve mai spegnersi la fiamma che alimenta la passione e l’entusiasmo per la fotografia.  Purtroppo credo che se si arriva al punto in cui non si fa più con amore questo lavoro ….  è meglio cambiare lavoro, o almeno branca della fotografia. Non scordiamoci che fotografiamo persone che stanno vivendo momenti gioiosi e belli della propria vita. L’ultima cosa che desiderano  è vedere un fotografo scocciato che non vedere l’ora di scappare via o che magari sbuffa durante la giornata.

Reputo fondamentale frequentare corsi, confrontarsi con altri professionisti e  creare collaborazioni. Per questo investo in formazione e workshop che mi permettono non solo di avere stimoli interessanti ed opportunità di crescita, ma sono anche e soprattutto occasioni di confronto e di scambio.

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Utilizzi i social network? Quali? in che modo?

Certamente, i social network oggi come oggi  sono fondamentali, non soltanto per chi come me non ha un negozio o uno studio in città dove è possibile essere visti anche “per caso”, ma per chiunque desideri mostrare il proprio lavoro ad un vasto pubblico, non strettamente connesso alla propria città.

Mi piace moltissimo INSTAGRAM anche se Facebook è il social che fin’ora mi ha dato più visibilità e risultati.  Dedico parecchio tempo alla mia pagina Facebook, così come al sito web ed al blog  che cerco di aggiornare abbastanza di frequente.

Ovviamente sono presente anche nei principali portali dedicati ad wedding, come matrimonio.com e Zankyou.

La pubblicità ed il passa-parola, a mio avviso, oggi avviene soprattutto e molto più velocemente  tramite il web, con le recensioni che possono lasciarti i clienti (e le coppie leggono attentamente le recensioni lasciate dagli altri sposi, almeno questa è la mia esperienza). I social network ti permettono non solo di mostrare il tuo lavoro e le tue capacità,  ma lasciano svelare al pubblico anche un pò di caratteristiche della persona oltre che del professionista.

Facebook, ad esempio è per me uno strumento che ha svariate potenzialità, non soltanto di pubblicità.  Quando conosco una coppia di sposi, (magari mesi e mesi prima del loro matrimonio) che è anche attiva sui Social, posso chiedergli l’amicizia e cominciare a  conoscerli anche prima del matrimonio, così come mi permette di rimanere in contatto con le coppie anche dopo il matrimonio.

I social (lo dice la parola stessa) ti offrono grandi opportunità. Sta a noi farne uno strumento potente ed efficace, volendo, anche a costo zero, senza grandi investimenti.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Per me stampare i ricordi è fondamentali.  Non mi stanco mai di ripeterlo e consigliarlo indistintamente a tutti (amici o clienti).  Sicuramente oggi come oggi siamo letteralmente sommersi di immagini: si  fotografa tantissimo, ogni cosa, anche la più insignificante, ma allo stesso tempo, non si dà più valore a nessun momento in particolare.  La maggior parte delle persone scatta fotografie solo con il cellulare, senza preoccuparsi mai di stampare almeno i ricordi ed i momenti più significativi.  Il rischio però è di ritrovarsi senza nulla in mano.   

Tutti questi server virtuali che in teoria salvano miliardi di immagini,  non mi fanno sentire per niente sicura… anzi mi inquietano parecchio.

Alle persone spesso faccio questo esempio.  Quasi tutti noi (dai trent’anni in su) abbiamo uno o più album di fotografie di quando eravamo piccoli.  Probabilmente abbiamo anche foto stampate in bianco e nero dei nostri genitori e nonni.  Le foto non erano certo tante, ma ognuno di noi può ricostruire, credo, i momenti più importanti della propria infanzia e la storia della propria famiglia, sfogliando i “vecchi” album di fotografie.  I bambini di oggi sono sui social spesso ancor prima di venire al mondo…(e neanche lo sanno) Foto a non finire, quasi quotidiane, dopo la nascita,  ma la maggior parte di  loro non ha un album di foto stampato dei primi anni di vita….(almeno così mi risulta): migliaia di immagini nel calderone del web….sul PC di casa  e nella memoria del cellulare, ma pochissime foto stampate.

Per quanto mi riguarda, per cercare di far apprezzare la fotografia stampata, da quest’anno ho deciso di consegnare agli sposi  un cofanetto contenente non soltanto la fantomatica chiavetta USB con i files digitali in alta risoluzione, ma anche un centinaio di stampe ( anche se di piccolo formato) che raccontino i momenti più belli dell’evento.  Il mio messaggio è chiarissimo: stampate i vostri ricordi e custoditeli con cura in uno scrigno, perché sono preziosi.

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Less is more. Meno è di più. Questa è una frase che sentiamo spesso.

Quando l’argomento riguarda “il fare immagini”, fare meno è decisamente di più. Ma cosa fare con quelle coppie che vogliono ogni singola foto, comprese quelle spontanee, le non posate, le foto di gruppo e ogni singolo scatto dei vostri 5000 (in media) che fai ai matrimoni?

Potresti inserire il tutto in una USB dentro ad una confezione dedicata, una ottima soluzione “smart” ed efficace adottata da tanti fotografi che si occupano di destination wedding, ma probabilmente solo una parte di quelle tante immagini saranno viste dalle coppie di sposi e nel corso del tempo sappiamo che la natura di un supporto digitale è ancora labile per poterci dare la garanzia di conservazione per tutta la vita.

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Foto: Cipos, Andrea Laurenza

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Inside your Studio: Federica Mari

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! :)

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Oggi con noi, Federica Mari.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Ciao…eccomi qui, sono Federica Mari e si può dire che faccio la fotografa da quando sono nata. Mio padre aprì lo studio fotografico  nel lontano 1981 ed io con mia sorella, dopo averci lasciato, abbiamo proseguito l’attività fino ad oggi.

Da un anno ho realizzato il mio grande sogno, aprire un nuovo STUDIO, il mio STUDIO FOTOGRAFICO, dividendo le due attività tra il commerciale ed il professionale diversificando i nostri impegni e la nostra clientela.

Sono fotografa di matrimonio e di ritratto specializzata nella fotografia di bambini. Da tre anni sono l’organizzatrice e l’ideatrice del WS “ASSISI…wedding in Reportage” giunto ormai alla sua quarta edizione che si svolgerà a Febbraio 2017, infatti sono in fase organizzativa. Questo WS è diventato sempre più importante negli anni anche grazie ai marchi che mi accompagnano da sempre tra cui uno di questi è Celebra. (grazie Fede, ndr).

Dove lavori?

Il mio studio fotografico si trova nel centro storico di Torgiano, un piccolo Borgo di circa 9000 abitanti in provincia di Perugia. Torgiano è conosciuto per essere una Città del Vino grazie alle Cantine Lungarotti, tra cui i vini sono famosi in tutto il mondo.

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Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Ho sempre investito prima di tutto in me stessa…”investire per crescere”, seguendo WS, tenendomi aggiornata sui nuovi software e ricercando continuamente nuovi stimoli, anche attraverso la collaborazione con colleghi che ammiro e che mi hanno “aiutata” nel mio percorso di crescita.

Spesso da mamma, donna, mi ritrovo a lavorare anche con piacere, la sera tardi, ma per me è un momento a volte di ricerca personale e di studio. Ora ho investito con mia grande felicità, ma enorme sacrificio, sul mio nuovo studio, creando un ambiente prima di tutto che amo io, da poter far in modo da renderlo piacevole per i miei sposi ed i miei piccoli clienti e le loro mamme.

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Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Si li utilizzo ed in questo momento sempre più, ci dedico parecchie ore alla settimana e cerco di pubblicare almeno un’ immagine al giorno. Abito in un piccolo paese che ha vissuto, vive la crisi dei Centri Commerciali vicini, in cui il Turismo è in diminuzione, e che cerca a volte di sopravvivere specialmente in inverno. Un paese a cui devo  molto, un paese che crede in me e nel mio lavoro, ma PICCOLO e per questo l’uso dei socia per me è molto importante per farmi conoscere fuori dalle mura. Utilizzo molto Facebook e sono un’appassionata  di Instagram (@federicamariphotographer).

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Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

…il mio rapporto con la stampa è un rapporto nostalgico, purtroppo! Essendo cresciuta tra bacinelle, ingranditori, rullini ho una grande nostalgia di quei tempi, vedere “sviluppare” una foto in bianco nero su carta era meraviglioso per una bambina. A volte, se torno indietro nel tempo e mi metto a pensare, rivivo la paura, il timore, l’emozione di aspettare i provini cartacei dei matrimoni, l’ansia da sicurezza di controllare se era andato tutto bene se la foto scattata era come la si immaginava!!!

Nell’epoca del digitale è tutto cambiato, specialmente la consegna dei lavori ai nostri clienti, ma per fortuna e qui torno a citare il mio piccolo paesello, molti miei clienti Torgianesi ancora amano vedere le proprie immagini del Matrimonio stampate su un album e non averle racchiuse in un USB!!

E come chiudo sempre…“Se puoi sognarlo puoi farlo!”

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Inside your Studio: (torniamo da) Luigi Rota

La rubrica #insideyourstudio ci ha accompagnato a curiosare all’interno degli studi fotografici più interessanti. E non soltanto per il loro arredamento. Lo scorso anno abbiamo girovagato in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi, i protagonisti della rubrica: i fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi. Per questo la rubrica è tornata con nuove domande, ma sempre con tanta curiosità! 🙂

Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Luigi Rota.

Buona lettura!

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Chi sei, cosa fai e da quanto tempo lo fai?

Sono Luigi Rota e sono titolare di Fotorotastudio. Uno studio fotografico fondato nel 1970 dai miei genitori ed io ho proseguito la tradizione fin da ragazzino con la possibilità di condividere la passione per la fotografia e con tanta voglia di crescere e scoprire…e devo dire con piacere che ancora oggi è così!

Sono specializzato in fotografia di matrimonio e mi occupo anche di corsi e workshop di fotografia e post produzione. (I prossimi appuntamenti sono visibili qui, ndr.)

Dove lavori?

La sede dello studio è a Lecco ma con il mio lavoro mi muovo spesso in tutta Italia e anche all’estero.

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 Quali sono le attività indispensabili per sviluppare il tuo brand?

Novità, ricerca, ed investimento….ho da sempre reputato importante investire e innovare. Importante ricercare sempre nuovi prodotti e anche nella fotografia nuovi stili e nuovi mercati. Ho sempre pensato che le cose vanno bene fin quando vedo il mio lavoro diventare vecchio in fretta!  Gli stimoli sono la cosa più importante.

Oltre ad una buona dose di buona volontà ed un pizzico di moderato rischio…ma questo credo sia alla base di qualsiasi attività imprenditoriale e di nuovi investimenti. Oggi l’abilità sta nel capire per tempo quali sono i canali più adatti ed immediati per implementare e diffondere il proprio lavoro.

Tra questi reputo indispensabile il canale internet e social network oltre ad una buona rete di collaborazioni.

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Utilizzi i social network? Quali e in che modo?

Si molto! E sono diventati anche parte integrante del mio lavoro, non c’è giorno che passi senza aver dedicato almeno un’ora ai social network per diffondere immagini o messaggi mirati per la mia attività.

Questo è certamente un segnale di come i tempi stanno cambiando rispetto a qualche anno fa e quindi anche il “mestiere” del fotografo sta cambiando con nuove mansioni e nuovi compiti attraverso nuovi strumenti come internet…appunto!

Oggi fare il fotografo non è più solo saper usare una macchina fotografica…questo in realtà lo sanno fare tutti, credo che la differenza sta in quello che si crea, nel contenuto dei quella fotografia….. qualcosa di unico, un’emozione…un momento irripetibile…. qualcosa che non tutti sanno fare e questo anche importante nel come si comunica e si rappresenta.

Vinton Cerf, uno dei padri di internet, ha messo tutti in guardia sui metodi digitali: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”. Qual è il tuo rapporto con la stampa?

Da qualche tempo che è uscito questo articolo e mi ricordo che il giorno che ho sentito questa frase ho espresso ad alta voce : “finalmente“…finalmente qualcuno che ha comunicato un concetto davvero importante! Questo argomento mi sta davvero molto a cuore e in tutti i miei corsi ne parlo molto…che sia un fotoamatore in un corso base ma anche un collega……l’importante è sensibilizzare all’argomento.

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Credo sia importante per noi fotografi fare capire l’importanza di stampare una foto..un album .. un qualsiasi cosa purchè sia su un supporto di carta, qualcosa di fisico, qualcosa che possa durare nel tempo e poter rappresentare per sempre anche il nostro lavoro.

Non amo consegnare i miei lavori solo in digitale proprio per questo motivo…..se penso ad un pittore, uno scrittore ma anche ai primi esordi della fotografia…se oggi possiamo ancora documentare e visionare questi lavori è solo per il fatto che sono stati stampati o racchiusi in una tela!

Stampate gente !! Stampate!

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Luigi Rota sarà il protagonista della data del 18 aprile a Vicenza con Fotografi Artigiani.

La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è obbligatoria al fine di garantirvi la migliore esperienza possibile.

Maggiori informazioni al sito: http://www.fotografiartigiani.it/

Iscrizioni al link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-luigi-rota-contrasto-wedding-workshop-tradizione-evoluzione-e-ricerca-nella-fotografia-di-24399662046

 

Jewel: il nuovo album per il matrimonio pensato insieme ai fotografi professionisti

Un nuovo prodotto rappresenta sempre un confronto con i propri clienti. Cosa succede se il nuovo prodotto per la wedding photography viene pensato insieme ai propri clienti, fotografi di matrimonio?

Il Co-Design è una metodologia piuttosto recente di progettazione partecipativa. Si tratta di una pratica innovativa che si applica soprattutto alla progettazione di nuovi prodotti o al design della comunicazione di un brand. In questa esperienza collettiva che vede coinvolta non solo l’azienda a 360 gradi ma anche il cliente/utente del prodotto/servizio che si vuole creare o innovare.

L’obiettivo è quello di mettere insieme l’energia di tutti per ottenere risultati estremamente innovativi e produttivi.

Un buon album o un prodotto per ricordare i momenti più importanti del matrimonio di una giovane coppia di sposi, è tale quando risponde alle esigenze dei fotografi di matrimonio che devono presentare le proprie migliori immagini, per questo i vostri consigli sono stati fondamentali per decidere di ampliare la gamma di formati disponibili per la linea Jewel, la nuova collezione di copertine fatte a mano per l’album libro Celebra, ora anche nei formati 35×35 e 26×36 cm orizzontale.

Jewel, il nuovo prodotto di Celebra

La collezione copertine più esclusiva di Celebra diventa così ancora più versatile, rimanendo un prodotto unico, capace di impreziosire i momenti più importanti dei tuoi clienti e di fondersi nel design degli ambienti dei vostri sposi pronti ad andare a vivere nella loro nuova casa.

Jewel: il nuovo prodotto di Celebra

Wedding Reportage in Assisi, al via la terza edizione.

celebra al workshop wedding reportage di assisi

La terza edizione del workshop più importante del centro Italia è alle porte. Assisi Wedding in Reportage, creato da Federica Mari, ospita quest’anno quattro importantissimi master.

Quando le si chiede “Perchè hai creato tutto questo Federica?”. Lei, Federica Mari, sorride timidamente e da dietro i suo occhiali risponde…”È nato tutto per gioco con Luigi Rota mentre passeggiavamo a Trapani dal ritorno dalle Egadi…gli avevo chiesto se mi faceva un corso privato per me ed al massimo altre 4/5 persone…e dal mio ritorno a casa, parlando con Sergio è nato il WS!!! …è tutta colpa loro!Infatti loro sono stati i primi master della mia prima edizione.”

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DANIELE VERTELLI: LA MIA FOTOGRAFIA

LA fotografia è come un caleidoscopio. Puoi scegliere il colore che più ti piace in mezzo ad un infinità di colori.
Sono nato attratto dalla perfezione, dall’eleganza e dalle geometrie della fotografia di moda, per poi dedicarmi alla paesaggistica e alla macrofotografia.
Usavo la fotografia come il mio alfabeto , usavo la fotografia per comunicare, ero un bimbo molto timido e questo mi aiutava ad uscire fuori, non mi importava cosa facevanoigli altri , non mi sono mai soffermato troppo sui grandi fotografi, era il loro linguaggio, non era il mio.
Dovevo trovare dentro di me il mio stile , dovevo riuscire a parlare con le fotografie del mio mondo.

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EDOARDO MORINA

“La fotografia è una sfida personale: concepire e reinterpretare ogni servizio fotografico senza seguire pedissequamente le ferree regole che inevitabilmente rendono un matrimonio stereotipicamente simile ad un altro; in altre parole, applicare la mia visione fotografica ai matrimoni per fare di ognuno di essi un irripetibile unicum.”

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SALVATORE DIMINO

Salvatore Dimino nasce a Elizabeth N.J. (USA) il 13 Settembre 1979.
Inizia giovanissimo e ancora prima di finire gli studi già lavora con il padre, dedicandosi con grande passione all’arte della fotografia. All’età di 15 anni inizia a fare i primi corsi fotografici, da li una lunga serie di Workshop dove ha la possibilità di conoscere fotografi affermati e famosi di tutta Italia e in tutto il mondo. Grazie all’esperienza acquisita sul campo e ai corsi frequentati, nel 2011 riceve il suo primo premio dalla Fiof Awards Contest.
Da lì si sono aggiunti tanti altri traguardi.

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MIMMO BASILE

“Sono nato a Taranto nel gennaio del 1964 sono fotografo professionista da 29 anni e lavoro prevalentemente in 2 rami della fotografia, quella commerciale e quella sociale. Sono arrivato a questa professione per una immensa passione che avevo sin da bambino. Titolare di uno studio fotografico, sono qualificato come Adobe Certified Expert, Photoshop (ACE). Organizzo workshop riservati a fotografi professionisti sull’utilizzo di diversi software dedicati al digital imaging.”

MODALITA’ E PREZZI DI ADESIONE

La quota di partecipazione al workshop è di 280 Euro.
Il modulo di iscrizione sotto a sinistra deve essere compilato in ogni sua parte e spedito via e-mail al seguente indirizzo:federicamari.photo@gmail.com
La prenotazione al workshop sarà ritenuta valida solo se sarà versata la somma di 140 Euro come acconto della quota di partecipazione per iscritto.
Per chi lo desiderasse può inoltre scaricare il modulo in basso a destra e prenotare il soggiorno presso la Country house Le Case Coloniche di Deruta (PG) convenzionata con l’organizzazione del workshop.

INFO E MODULI DI ISCRIZIONE A QUESTO LINK

Noi ci saremo! E voi?

Key Box: tutto lo stile IRO in una USB.

Vi abbiamo presentato IRO, nato da un ricerca con un obiettivo ambizioso, far dialogare maggiormente un album libro con il mondo della casa, dello stile e del living, avere in casa un prodotto per contenere le fotografie di matrimonio più importanti, un prodotto che possa accompagnarci nei momenti gioia, così come nei momenti di vita di tutti i giorni.

La risposta ed i feedback che voi fotografi ci avete reso sono stati per noi molto preziosi, fonte di un nuovo lavoro e una nuova ricerca. Volta a creare qualcosa di caro al cuore ed al ricordo.

Grazie alla preziosa collaborazione con Daniele Vertelli e Andrea Corsi abbiamo pensato a una nuova piccola variante di IRO, da cui abbiamo preso l’eleganza dei tessuti, il calore del legno di rovere e i dettagli del fatto a mano.

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La ricerca dei tessuti, delle possibilità di personalizzazione, del legno, hanno portato alla luce la Key Box IRO, un piccolo gioiello al cui interno è possibile custodire una chiavetta USB di differenti capacità e piccole stampe 10×15 stampata su carta di qualità in digital offset. Un altro piccolo passo dell’azienda nella sua trasformazione volta alla qualità artigianale delle maestranze e alla creatività made in italy, che tanto l’estero invidia al nostro bel paese.

Portatori di gioia e ed entusiasmo che hanno creduto e voluto fortemente il progetto sono stati Daniele Vertelli ed Andrea Corsi, fotografi di matrimonio di riferimenti in Italia e all’estero, al quale va il nostro più sentito ringraziamento per la fiducia e la disponibilità che hanno dimostrato nei nostri confronti.

Per ricevere informazioni e richiedere un preventivo scrivici tramite la sezione contatti

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Inside your Studio: Giacomo Terracciano

Conoscerete già la nostra rubrica #insideyourstudio. Lo scorso anno abbiamo girovagato tra gli studi più interessati in Italia e all’Estero per fare due chiacchiere con voi fotografi.

Condividere un punto di vista, dialogare in merito alle novità del mondo della fotografia e del mercato, pensare e ripensare insieme questo complicato e stimolante quotidiano che ogni imprenditore e fotografo vive al giorno d’oggi.

Confrontarci con voi è fondamentale. A qualche dalla apertura della nuova Academy Celebra, nata proprio con questo obiettivo, riniziamo a bussare alle porte degli studi più interessanti. Se volete essere i prossimi non vi resta che scriverci  alla nostra pagina Facebook.

Oggi con noi, Giacomo Terracciano.

Buona lettura!

 

Foto Profilo WEB

In che tipo di spazio si trova il tuo studio e cosa lo rende speciale? Da quanto tempo sei lì?

Sono un giovane fotografo di Pesaro, due anni fa ho deciso di dare forma ad uno studio vicino al centro storico della mia città. L’arredamento utilizzato rimanda all’idea di un’attività in continua evoluzione in quanto gli spazi espositivi sono prevalentemente strutture in ferro, proprio per ricreare l’immagine di un cantiere in movimento. Tutto ciò senza tralasciare la linearità e la funzionalità degli spazi fotografici.

All’ingresso si possono visionare alcuni prodotti matrimoniali e altri servizi per il pubblico, oltre ad una piccola sala posa. Al piano di sopra c’è un soppalco a vista, mia postazione di lavoro e di ricevimento delle coppie.

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Cosa ti distingue dalla concorrenza?
L’italia è un paese estremamente ricco di talenti della fotografia matrimoniale, personalmente mi sento di avere ancora tanto da imparare, quello di cui sono certo è che ho una grandissima passione per questo lavoro, che spero di trasmettere attraverso i miei scatti.

Qual è il valore percepito più importante con cui coinvolgere gli sposi?
Sicuramente il fatto di avere un’idea di fotografia matrimoniale basata sulla spontaneità del reportage, che coinvolge non solo gli sposi ma soprattutto le persone che rendono speciale ed emozionante l’evento.

In questo momento di crisi come hai aiutato la tua azienda?
La mia attività è nata in pieno periodo di crisi, per questo fin da subito ho investito sulla qualità del servizio offerto, sia dal punto di vista fotografico che dei prodotti scelti.
Tutto questo senza tralasciare l’aspetto pubblicitario, che aiuta nella diffusione del brand.

Giacomo Terracciano per Inside Your Studio, Celebra

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Utilizzi i social network? Cosa ne pensi?
Ad oggi è difficile anche solo pensare di sostenere un’attività come la nostra senza l’utilizzo costante dei social. Facebook in particolar modo aiuta a trovare nuovi clienti e a fidelizzare chi è già interessato ai servizi offerti dallo studio.

Hai suggerimenti per aprire uno studio?
Suggerirei di non puntare mai ad una clientela che si avvicini per il prezzo appetibile, quando l’originalità e la qualità sono le protagoniste della professione che si svolge, allora non esiste concorrenza da temere. Questi sono i valori in cui credo e sui quali è necessario, a parer mio, fondare il proprio essere professionista.

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